Alghe sempre più tossiche al largo della California, ecco cosa producono

Cape Mendocino, California (credito: Paul Hamilton - Flickr, CC BY-SA 2.0)

I cambiamenti climatici stanno aumentando la fioritura di un tipo di alga che risulta molto tossica e ciò sta avvenendo soprattutto al largo delle coste occidentali statunitensi. L’unica arma, al momento, sembrano essere i bollettini emanati dalle autorità per prevederle.

Alghe tossiche perché producono acido domoico

Si tratta di alghe tossiche perché producono una particolare neurotossina, denominata acido domoico, che può provocare sintomi all’apparato digestivo o a quello neurologico, sintomi che a volte possono rivelarsi anche gravi o addirittura mortali non solo per la fauna marina ma anche per gli esseri umani. L’unica arma di difesa momento sono i bollettini locali che, prontamente emanati dalle autorità, possono in qualche modo “prevedere” le fioriture e quindi allertare le stesse comunità ma non esiste al momento un’arma di contrasto vera e propria.
Vera L Trainer, ricercatrice della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), saranno le comunità costiere, comprese le popolazioni native, a soffrire maggiormente per queste fioriture argali dannose.

California settentrionale è un punto “caldo”

È da più di vent’anni che la scienziata sta analizzando l’acido domoico contenuto nelle alghe Pseudo-nitzschia prelevate dalle coste occidentali degli Stati Uniti. Nei casi più gravi, queste fioriture hanno provocato la mortalità di molti mammiferi marini e hanno pressoché interrotto la pesca dei molluschi e proprio la California settentrionale sembra essere diventata un punto caldo per quanto riguarda queste fioriture tossiche.

Ondate di calore marine estreme provocano fioriture di alghe

Secondo i modelli della scienziata, sono le ondate di calore marine estreme a provocare queste fioriture, ondate di calore che sono perlopiù riconducibili alle attività umane piuttosto che a eventi naturali.
La ricercatrice, insieme ai colleghi, si è concentrata soprattutto su una forte ondata di caldo che ha coinvolto l’oceano Pacifico nord-orientale tra il 2013 e il 2015. Questa data portò a una fioritura di Pseudo-nitzschia da record che provocò, tra le altre cose, alla mancata pesca del granchio commerciale Metacarcinus magister nonché a raccolte decimate di altre tipologie di molluschi tra cui i cannolicchi. Il punto più caldo individuato dai ricercatori, quello che durante questa ondata era quello più tossico, si trova tra Cape Mendocino e Cape Blanco, al confine tra la California settentrionale e l’Oregon.

L’alga Pseudo-nitzschia può restare dormiente per anni

Il problema sta anche nel fatto che l’alga Pseudo-nitzschia, un genere di diatomea planctonica, può rimanere pressoché dormiente per anni nei sedimenti marini fino a quando le condizioni non diventano ideali, sostanzialmente più calde, affinché comincino a moltiplicarsi in maniera smisurata.
Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Climate.

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