Algoritmo crea animazioni partendo da descrizione scritta

È da un po’ che si parla, forse in termini un po’ fantascientifici, di algoritmi così avanzati in grado di ricreare graficamente una scena semplicemente leggendo la sceneggiatura, ossia il testo scritto che contiene tutti i dialoghi e che descrive tutte le scene di un film.

D’altronde i progressi fatti dagli stessi computer nel comprendere il linguaggio naturale sono evidenti negli ultimi anni.
Uno degli esperti che sta cercando di unire questi progressi relativi alla comprensione del linguaggio naturale con quelli delle animazioni generate al computer è Louis-Philippe Morency, professore associato presso il Language Technologies Institute (LTI) della Carnegie Mellon University.

Lo scienziato, insieme al collega Chaitanya Ahuja, sta lavorando a questo obiettivo con un nuovo tipo di architettura neurale denominata Joint Language-to-Pose, o JL2P.
Questo modello consente di sfruttare contemporaneamente frasi scritte e animazioni fisiche.

Lo stesso scienziato ammette che non siamo ancora al punto in cui un’intelligenza artificiale può creare un film partendo da una sceneggiatura ma dichiara che si tratta di un momento storico “molto emozionante”.
Anche perché tecniche del genere, al di là dell’animazione di personaggi virtuali, potrebbero essere applicate anche ai robot.

Questi ultimi potrebbero essere comandati semplicemente con la nostra voce eseguendo ogni azione, anche non pre programmata, che vogliamo che esegua.
Per ora i ricercatori sono riusciti a far creare all’algoritmo semplici figure stilizzate partendo da semplici frasi come “Una persona cammina avanti” e continuando con costrutti un po’ più difficili come “Una persona fa un passo avanti, poi si gira e avanza di nuovo” (vedi anche il video qui sotto).

L’obiettivo dei ricercatori e, naturalmente, quello di arrivare ad animazioni e sequenze complesse con azioni multiple, anche contemporanee, sempre più descrittive.

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