Allattamento al seno dopo anestesia sicuro secondo Associazione degli Anestesisti

L’allattamento al seno dopo l’anestesia risulterebbe sicuro secondo nuove linee guida pubblicate dall’Associazione degli Anestesisti britannici in uno studio sulla rivista Anesthesia. Allattare il bambino al seno subito dopo la nascita, dopo che la madre ha ricevuto l’anestesia e si è risvegliata, dunque non appena risulta vigile, non dovrebbe comportare particolari problemi per il bambino.

Le paure nascono infatti dal fatto che i farmaci utilizzati per le anestesie potrebbero in qualche modo contaminare il latte materno ma “le prove dimostrano che i farmaci antidolorifici anestetici e non oppiacei vengono trasferiti nel latte materno solo in quantità molto ridotte”, come spiegano gli stessi ricercatori tra cui Mike Kinsella del Comitato di sicurezza dell’Associazione degli Anestesisti, con sede nell’ospedale di St Michael’s, Bristol.

Ciò non significa, naturalmente, il bambino debba non essere sottoposto ad osservazione dopo la nascita. In particolare vanno individuati eventuali segni anormali di sonnolenza e dell’apparato respiratorio, soprattutto se durante l’allattamento la donna mostra ancora segni di sedazione.
Ci sono infatti modalità per ridurre l’utilizzo di oppiacei per la partoriente tra cui l’anestesia locale e quella regionale, tipologie di anestesie che interferiscono meno con le capacità da parte della madre di allattare bambino e in generale di prendersi cura del piccolo già dalle prime ore.

Inoltre per quanto riguarda eventuali operazioni chirurgiche subite da una donna con un bambino con un’età pari o inferiore ai due anni, è preferibile che l’intervento venga attuato in orario diurno in modo che una persona adulta possa aiutarla durante tutte le ore seguenti.
Inoltre la stessa donna dovrebbe porre più attenzione nel corso dell’allattamento del bambino ad eventuali fasi improvvise di sonno in quanto, a seguito di risveglio dell’anestesia, potrebbe risultare non così reattiva come lo è di solito.

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