Allenamenti a intervalli ad alta intensità ottimi per prevenire declino cognitivo in anziani

Un nuovo studio, pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise, sottolinea gli aspetti positivi dei cosiddetti allenamenti ad intervalli ad alta intensità (High intensity interval training, HIIT).

Il nuovo studio, prodotto dall’Università del Queensland, conferma la positività di questa tipologia di allenamento soprattutto in relazione al contrasto alle malattie cognitive legate all’età, come ad esempio la demenza.
Secondo lo studio effettuare esercizi ad alta intensità intervallati da pause può essere più efficace di un esercizio continuo. Un esercizio ad alta intensità intervallato può infatti aumentare in maniera migliore il flusso sanguigno cerebrale, in particolare negli anziani.

In questi ultimi, infatti, con l’avanzare dell’età, il flusso del sangue verso il cervello nonché le relative funzioni arteriose diminuiscono, come sottolinea Tom Bailey, ricercatore della School of Human Movement and Nutrition Sciences dell’Università del Queensland, autore principale dello studio.
Questi fattori a loro volta possono aumentare i rischi di declini cognitivi. Ciò significa che aumentare i flussi di sangue al cervello è fondamentale.

Il ricercatore, in collaborazione con Christopher Askew presso l’Università della Sunshine Coast ed altri colleghi tedeschi, ha effettuato vari esperimenti su soggetti maschi, alcuni più giovani ed altri più anziani, che dovevano eseguire esercizi sia di tipo continuo che di tipo intervallato.
Quest’ultima tipologia di esercizio, in particolare, vedeva i soggetti effettuare intense attività fisiche per brevi periodi di tempo separati da periodi di riposo.

I ricercatori scoprivano che l’esercizio intervallato risultava efficace quanto quello continuo nell’aumento del flusso sanguigno nel cervello negli anziani durante i periodi di attività e in generale migliore per il flusso sanguigno complessivo.

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