Allergia al polline, ecco gli ultimi consigli dell’associazione americana allergologi

Credito: mjbihn, Pixabay, 6154990

A causa del riscaldamento globale in corso il clima sta diventando sempre più caldo, soprattutto per quanto riguarda la primavera e l’estate, e ciò, tra le altre cose, sta aumentando anche i livelli di sofferenza delle persone allergiche al polline. Secondo quanto riferisce il presidente dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI), Luz Fonacier, in un comunicato stampa ripreso da HealthDay,[1] il modo migliore per contrastare i sintomi dell’allergia al polline, che arrivano soprattutto nella stagione primaverile e in quella autunnale, è anticipare l’arrivo degli stessi sintomi.

Secondo Fonacier si potrebbe pensare anche di prendere i farmaci prima, ad esempio due o tre settimane prima che i sintomi arrivino alla loro punto massimo. Altri metodi, secondo l’ACAAI, per controllare i sintomi dell’allergia al polline possono risiedere nel:

  • tenere le finestre di casa o comunque dell’ambiente in cui si risiede per molte ore al giorno chiuse possibilmente
  • conoscere la tipologia di polline a cui si è più sensibile, onde contrastare meglio la stessa allergia
  • dopo essere stati all’aperto per un po’di tempo, è bene fare una doccia, lavare i capelli cambiare i vestiti
  • è bene indossare, all’aperto, sempre occhiali da sole e un cappello, oltre all’immancabile mascherina per il viso che tra l’altro protegge anche dal virus della COVID-19
  • se queste azioni non aiutano, compresi i farmaci da banco prescritti dal medico, allora sarà bene rivolgersi ad un allergologo prima che i sintomi stessi peggiorino.

Note e approfondimenti

  1. Warmer Climate, More Pollen, Worse Allergies: How to Fight Back – Consumer Health News | HealthDay (IA)

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