Amazzonia, assorbimento di anidride carbonica è la metà di quanto calcolato

Notizie sconfortanti arrivano dallo studio condotto da un team internazionale di scienziati i quali hanno scoperto che l’assorbimento di anidride carbonica da parte delle piante della foresta amazzonica deve essere ridotto di circa il 50% rispetto a quanto calcolato in precedenza.
La differenza sta nel fatto che i modelli climatici precedenti non avevano considerato la carenza di fosforo.

Nello studio, pubblicato su Nature Geoscience, viene mostrato quanto questi modelli possano essere considerati “obsoleti” in quanto basati sulla convinzione che il quantitativo di fosforo, uno dei nutrienti principali per le piante, nel sottosuolo della foresta amazzonica fosse più che sufficiente.

In realtà l’ecosistema della foresta amazzonica, come sottolinea Jennifer Holm, ricercatrice del Berkeley Lab e una delle autrici dello studio, è stato caratterizzato un grosso impoverimento di fosforo nel corso di milioni di anni a causa soprattutto delle diverse tipologie di intemperie a cui questo stesso ambiente è stato sottoposto.

I ricercatori sono giunti a questa conclusione monitorando la crescita degli alberi e lo sviluppo delle foglie nonché quello delle radici in una regione situata a nord di Manaus, Brasile.
Gli stessi ricercatori sperano che questi risultati possono essere utilizzati per rappresentare più realisticamente quanto l’Amazzonia possa contrastare i cambiamenti climatici globali in corso causati dall’immissione nell’atmosfera di gas serra, una forza di contrasto molto più dipendente dall’acquisizione di fosforo da parte delle piante ed evidentemente più debole di quanto pensato.

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