Amici fondamentali per la salute, ma troppi giovani non ne hanno

In un articolo pubblicato su The Conversation[1], Peter Mallory esplora cosa significa vivere da giovani adulti senza amici in una società che considera l’amicizia fondamentale per il benessere. Lo studio si basa su interviste a 21 persone in un contesto urbano del Canada Atlantico.

Tra bisogno di connessione e desiderio di solitudine

Molti partecipanti, come Andrew, dichiarano di vivere una tensione costante tra il piacere della solitudine e il dolore della solitudine stessa. Pur riconoscendo i benefici dell’introversione, faticano ad accettare l’assenza di legami profondi. La cultura occidentale, che valorizza sia l’autonomia sia la socialità, genera così conflitti interiori difficili da risolvere.

Amicizie assenti, ma non sempre solitudine

Il team di ricerca ha scelto di intervistare persone “senza amici” piuttosto che “solitarie”, distinguendo tra solitudine e assenza di relazioni. Alcuni partecipanti non si sentivano affatto soli, altri invece descrivevano sofferenze profonde. Melissa, ad esempio, esprime tristezza ma anche orgoglio per la propria autosufficienza. Le esperienze raccolte mostrano un panorama complesso, dove i sentimenti si intrecciano senza confini netti.

Barriere invisibili alla creazione di amicizie

Diversi ostacoli impediscono ai giovani adulti di costruire legami: l’uscita dall’università, gli orari di lavoro rigidi, la rinuncia ai social media. Alcuni avevano già rotto amicizie passate o scelto di concentrarsi su carriera e famiglia, come Tim, un avvocato che ha consapevolmente messo da parte l’amicizia per altri obiettivi ritenuti più urgenti.

Una questione sociale, non solo personale

Secondo Mallory, attribuire la responsabilità del problema agli individui è riduttivo. L’amicizia non è sempre accessibile: mancano spazi pubblici gratuiti e inclusivi, e la precarietà lavorativa ostacola le relazioni. Se la società considera davvero l’amicizia una priorità per contrastare la solitudine, deve creare condizioni favorevoli per coltivarla. Non si tratta solo di buona volontà individuale, ma di strutture sociali da ripensare.

Approfondimenti

  1. When friendship is treated as essential, what happens to young adults who don’t have any?
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