Anacardi e noci del Brasile, gli effetti sulle donne scoperti nel nuovo studio

Credito: michaelwedermann, Pixabay, ID: 2305209

Un team di ricercatori ha voluto verificare gli effetti delle noci del Brasile e degli anacardi sul corpo umano realizzando un nuovo studio.[1] I ricercatori in particolare si sono concentrati sull’effetto di questi due tipi di noci sulle diete ipocaloriche e sul peso corporeo nonché su alcuni marcatori cardiometabolici e sulle funzioni endoteliali nei soggetti femminili a rischio cardiometabolico.

Lo studio

I ricercatori hanno eseguito lo studio su 40 donne. Parte dei soggetti veniva assegnata ad un gruppo di controllo, in cui partecipanti dovevano portare avanti una dieta ipocalorica senza queste noci, oppure ad un secondo gruppo in cui i soggetti dovevano portare avanti una dieta ipocalorica con 15 grammi di noci del Brasile e 30 grammi di anacardi da assumere ogni giorno.

Le analisi effettuate

Tra le varie analisi effettuate sui partecipanti c’erano quelle relative alla composizione corporea e alla pressione sanguigna.
Inoltre i ricercatori eseguivano analisi del sangue prelevato a digiuno per analizzare l’omeostasi del glucosio, i marcatori della funzione endoteliale e il profilo lipidico.
L’esperimento durava otto settimane.

I risultati

I ricercatori notavano, nei componenti del gruppo che assumeva le due noci, una maggiore concentrazione plasmatica di selenio, una riduzione del grasso corporeo totale e una migliore percentuale della massa magra. Notavano inoltre una diminuzione della molecola di adesione solubile VCAM-1. Si tratta di una molecola endoteliale marcatrice dell’infiammazione.
Non notavano cambiamenti per quanto riguarda il profilo lipidico e quello relativo al glucosio, per le apolipoproteine e per il livello di pressione sanguigna.
Secondo i ricercatori i risultati mostrano che assumere in particolare le noci del Brasile può essere d’aiuto per quanto riguarda le strategie dietetiche per controllare l’obesità e per prevenire le malattie cardiovascolari anche se ammettono che ulteriori studi su queste noci andrebbero condotti per approfondire questi legami.

Le noci del Brasile

Le noci del Brasile, conosciute anche come “noci amazzoniche” (Bertholletia excelsa) sono i semi di un albero sudamericano appartenente alla famiglia delle Lecythidaceae. La noce è contenuta in un frutto a guscio e contiene diversi micronutrienti, in particolare selenio. Anche l’albero viene utilizzato per la qualità del suo legno.

Gli anacardi

Gli anacardi (Anacardium occidentale) sono i semi contenuti nei frutti dell’anacardio, un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Di solito gli anacardi vengono consumati come uno spuntino ma possono fare parte anche diverse ricette o possono essere lavorati e trasformati (si può produrre, per esempio, il burro di anacardi oppure una sorta di formaggio). I maggiori produttori di anacardi sono l’India e la Costa d’Avorio. Oltre al seme viene usato anche il guscio dal quale si possono produrre diverse sostanze lubrificanti e impermeabilizzanti. Vengono usati anche i frutti (detti “mele di anacardio”). In particolare la polpa e il succo possono essere lavorati per produrre una bevanda dolce che ha effetti astringenti. Gli stessi succhi dell’anacardio possono essere distillati per produrre liquori.

Note e approfondimenti

  1. Brazil and cashew nuts intake improve body composition and endothelial health in women at cardiometabolic risk (Brazilian Nuts Study): a randomized controlled trial | British Journal of Nutrition | Cambridge Core (DOI: 10.1017/S000711452100475X)

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