Analizza pesticidi nei fiumi che sfociano in Grande Barriera Corallina e resta scioccato

Abstract grafico dello studio (credito: Analysis of pesticide mixtures discharged to the lagoon of the Great Barrier Reef, Australia ” rel=”nofollow”>DOI: 10.1016/j.envpol.2020.114088 , Environmental Pollution)

Le miscele dei pesticidi che vanno ad insinuarsi nei corsi d’acqua, i quali poi scaricano la propria acqua nell’area marina della Grande Barriera Corallina, rappresentano un problema ancora più grande di quanto mai calcolato in precedenza secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università del Queensland, Australia.

In collaborazione con il Dipartimento per l’ambiente e la scienza del Queensland, il ricercatore Michael Warne della School of Earth and Environmental Sciences ha eseguito l’analisi di 2600 campioni di acqua raccolti da 15 fiumi corsi d’acqua che arrivano nella laguna della Grande barriera corallina negli ultimi quattro anni.
Il ricercatore dichiara di essere rimasto ” scioccato ” quando ha scoperto le quantità delle varie miscele di pesticidi presenti questi campioni.

Il ricercatore scopriva che il 99,8% dei campioni analizzato conteneva una miscela di pesticidi, con un massimo di 20 pesticidi diversi in un singolo campione d’acqua.
Si tratta di un inquinamento che ha evidentemente un impatto enorme sull’ecosistema acquatico della regione, un problema che richiede interventi governativi per ridurre l’utilizzo di pesticidi, qualcosa che altrettanto evidentemente deve essere condotta con la collaborazione degli agricoltori locali.

“Abbiamo riscontrato che gli agricoltori coinvolti sono molto ansiosi di impegnarsi con la scienza: hanno abbracciato la sfida e stanno compiendo passi significativi verso il miglioramento”, spiega Warne.

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