Analizzare i batteri nella bocca può aiutare a predire obesità nei bambini

Secondo uno studio apparso su Scientific Reports il microbiota orale sarebbe collegato alle traiettorie di aumento di peso della prima infanzia. Questo significa che analizzando tutti i microrganismi che risiedono nella bocca e nella cavità orale potrebbe essere possibile ottenere indicatori precoci dell’obesità durante l’infanzia.
In questo modo si potrebbero prendere misure preventive e agevolare il lavoro di famiglie i medici, secondo Kateryna Makova, professoressa di biologia alla Pennsylvania State University ed autrice dello studio.

Già in passato la relazione tra il microbiota intestinale e l’obesità era stata studiata e dimostrata, anche perché il tratto digestivo umano, compreso l’intestino, è la casa di una vasta gamma di microrganismi a loro volta strettamente dipendenti dalla tipologia di dieta che una persona sta portando avanti un determinato momento.
Tuttavia la relazione tra la stessa obesità e il microbiota orale non era mai stata affrontata a dovere.
Secondo i ricercatori, che hanno analizzato 226 bambini della Pennsylvania centrale, il microbioma orale di bambini che registravano aumenti di peso più rapidi risultava meno diversificato contenendo un numero minore di gruppi di batteri.

Sarah Craig, una studiosa di biologia post-dottorato presso la Penn State e prima autrice dell’articolo, spiega le modalità della ricerca: “Abbiamo esplorato qualsiasi potenziale associazione diretta tra il microbiota orale e l’aumento di peso del bambino. Piuttosto che annotare semplicemente se un bambino fosse in sovrappeso all’età di due anni, abbiamo usato le curve di crescita dai loro primi due anni dopo la nascita, cosa che fornisce una più completa immagine di come il bambino sta crescendo. Questo approccio è altamente innovativo per uno studio di questo tipo e fornisce un maggiore potere statistico per rilevare le relazioni”.

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