Analizzata cometa extrasolare C/2019 Q4: è molto simile alle comete del sistema solare

Abbiamo parlato la settimana scorsa dell’incredibile scoperta, da parte di un astronomo amatoriale russo, di C/2019 Q4 (Borisov), quello che potrebbe essere considerato come il secondo corpo, tra quelli individuati, presente nel sistema solare proveniente dall’esterno di quest’ultimo, dopo l’ormai famoso Oumuamua.

Subito sono partite le analisi di astronomi professionisti e una delle prime è quella effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Astrofisica delle le isole Canarie (IAC ) in collaborazione con Carlos Raúl de la Fuente Marcos, dell’Università Complutense di Madrid.
I ricercatori hanno ottenuto nuove immagini ad alta risoluzione della cometa C/2019 Q4. Osservazioni non facili dato che questo oggetto poteva essere localizzato solo a bassa quota sull’orizzonte e con una bassa separazione angolare dal Sole.

In ogni caso, grazie anche alle eccellenti condizioni atmosferiche presenti all’osservatorio delle Canarie che hanno utilizzato, i ricercatori sono riusciti ad acquisire sui dati.
Secondo Miquel Serra Ricart si tratta di “un oggetto cometario, con coma e coda ben definiti”.

Inoltre, analizzando lo spettro dell’oggetto, hanno compreso che deve essere fatto con gli stessi materiali con i quali sono fatte le comete del sistema solare e ciò suggerisce che la composizione di oggetti cometari provenienti dall’esterno del sistema solare devono essere simili alle comete che sono nate e che circolano nel nostro sistema. Sono sostanzialmente fatte anch’esse con ghiaccio e polvere.

La cometa C/2019 Q4 dovrebbe avvicinarsi maggiormente al Sole all’inizio di dicembre per poi allontanarsi e inoltrarsi nello spazio interstellare per non tornare più ne sistema solare.
Secondo gli astronomi si è formata intorno a qualche stella vicino al Sole ed ha acquisito un’orbita con la quale ha raggiunto una particolare velocità di fuga che l’ha proiettata fuori dal suo sistema e che le ha permesso di cadere nella trappola gravitazionale del Sole da cui, molto probabilmente proprio per la stessa velocità di fuga, riuscirà ad allontanarsi sfuggendo definitivamente.

E proprio la velocità è una delle caratteristiche di questo oggetto che hanno fatto pensare alla sua natura extrasolare quando è stato individuato.

Orbita della cometa interstellare C/2019 Q4 (credito: JPL)

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