Anche Cipro rende più severe regole per ingresso, persone infette da COVID-19 sono 33

Il governo della Repubblica di Cipro annuncia che renderà più severe le regole per l’ingresso nel paese a seguito della diffusione del virus SARS-CoV-2 portatore della COVID-19. Come spiega direttamente il presidente, Nicos Anastasiades, l’ingresso all’interno del paese sarà possibile solo con un certificato medico che dimostri che il richiedente sia stato testato per il virus della COVID-19.

Inoltre, nonostante il certificato, chi richiede l’ingresso della paese dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni.
Inoltre il ministero della salute ha annunciato la chiusura di tutti i negozi, dai centri commerciali ai bar per finire con i ristoranti. Tra le attività chiuse ci sono anche gli hotel i quali non potranno ricevere nutrienti fino al 30 aprile. Gli ospiti che già soggiornano negli hotel del paese potranno rimanere per altri sei giorni.

Per quanto riguarda il fronte economico, anche il presidente cipriota ha annunciato un pacchetto di aiuti. In questo caso saranno 700 milioni gli euro messi a disposizione delle aziende e delle imprese nonché dei lavoratori.
Intanto nel paese il numero di persone infette dal nuovo coronavirus è salito a 33. Tutte le persone si sono messe in auto isolamento. Per quanto riguarda la Repubblica turca di Cipro del Nord, i casi degli infetti sono sei: quattro tedeschi e due turco-ciprioti.

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