Anche quantità moderate di alcol collegabili a restringimento del cervello secondo studio

Ancora un nuovo studio rimarca quanto possa essere dannoso l’alcol, soprattutto se è assunto in quantità troppo grandi. Ma per quanto riguarda il bere moderato? Secondo un nuovo studio ripreso da The Conversation e pubblicato su Scientific Reports, in realtà anche il consumo moderato di alcol può essere associato a danni fisici. Nello specifico i ricercatori hanno scoperto un collegamento tra il consumo moderato di alcol ed una diminuzione del volume del cervello.
I ricercatori hanno analizzato gli effetti dell’alcol su 300 soggetti con un’età tra i 39 e i 45 anni. La maggioranza dei soggetti analizzati dichiarava di bere a livello moderato con una media più bassa di 14 unità di alcol a settimana (un’unità di alcol è un’unità di misura utilizzata soprattutto nel Regno Unito e può essere definita come 10 millilitri di alcol puro: la quantità di unità di alcol può dunque variare moltissimo a seconda della bevanda e del grado alcolico di quest’ultima).

I ricercatori scoprivano che anche a livelli così moderati di assunzione di alcol si aveva una riduzione della quantità del tessuto cerebrale, diminuzione che veniva avvertita tramite le scansioni cerebrali. Una perdita di tessuto cerebrale è a sua volta collegabile ad un impatto fisiologico come una riduzione della capacità del funzionamento del cervello anche se lo studio non ha trovato un collegamento diretto tra l’assunzione dell’alcol a livelli moderati e disfunzionamenti del cervello.
Secondo Tony Rao, medico e visiting lecturer del King’s College di Londra nonché autore dell’articolo su The Conversation), è probabile che l’assunzione di alcol possa accelerare il naturale restringimento cerebrale che avviene con l’avanzare dell’età.

Tra l’altro stesso Rao spiega che i risultati conseguiti da questo nuovo studio confermano in realtà quanto mostrato da uno studio precedente secondo il quale bere tra 7 e 14 unità di alcol per settimana può essere collegato a dimensioni più piccole del cervello nonché a prestazioni peggiori per quanto riguarda prove di abilità cerebrali come il richiamare alla mente parole memorizzate su richiesta.

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