Anelli “intelligenti” prevedono insorgenza della febbre grazie a nuovi algoritmi

Anello della Oura (credito: Oura Ring)

Anelli che possono avvertire il paziente della febbre in arrivo ancor prima della comparsa dei primi sintomi. È l’obiettivo che si sono posti alcuni ricercatori dell’Università della California di San Diego, UC San Francisco e del Lincoln Lab del MIT.

Anelli per la temperatura corporea sempre più complessi

In sostanza i ricercatori stanno sviluppando algoritmi sempre più complessi e sofisticati per usare anelli per la temperatura corporea, di quelli che già esistono in commercio, per individuare in maniera più che precoce anche l’insorgenza della COVID-19 dato che l’insorgenza di sintomi febbrili è uno dei sintomi iniziali più comuni di questa malattia che è causa di una pandemia ormai mondiale.

Anello prodotto da Oura, start-up finlandese

I tentativi di ricercatori vengono descritti in uno studio pubblicato su Scientific Reports. Gli stessi ricercatori si sono concentrati su un anello prodotto da una start-up finlandese, Oura, e, nell’ambito dello studio, è già stato testato su più di 65.000 persone, teste che hanno permesso la raccolta di dati che si riveleranno molto utili per affinare lo stesso algoritmo. L’anello in questione può registrare la temperatura corporea, la frequenza cardiaca e quella respiratoria e i livelli di attività.

Prevedere l’insorgenza di sintomi caratteristici della COVID-19

Quello che intendono fare i ricercatori e affinare l’algoritmo che un dispositivo del genere usa per prevedere l’insorgenza stessa dei sintomi, e non solo per rilevarli. Si parla di sintomi quali la febbre, la tosse e l’affaticamento, quelli caratteristici della COVID-19. Gli stessi ricercatori sperano che questo obiettivo, quello della formulazione di un nuovo algoritmo per l’anello della Oura, già entro la fine dell’anno.
“Con dispositivi indossabili in grado di misurare la temperatura, possiamo iniziare a immaginare un sistema di allerta precoce COVID pubblico”, spiega Benjamin Smarr professore dell’Halicioglu Data Sciences Institute della UC di San Diego nonché autore corrispondente dello studio.

Dispositivo indossabile 24 ore su 24

Con un sistema di rilevamento così precoce, che individua i sintomi ancor prima che siano avvertiti dal paziente stesso, potrebbe essere in effetti possibile dare inizio in maniera più efficiente a quelle pratiche di isolamento e di quarantena che sono necessarie affinché il virus non si diffonda troppo.
L’anello di Oura, infatti, è un dispositivo indossabile 24 ore su 24, anche durante la notte, come uno normalissimo anello, e può individuare qui picchi di temperatura corporea durante le 24 ore che possono indicare la febbre in arrivo, il tutto grazie ad algoritmi più specifici e complessi. Tra l’altro gli stessi ricercatori intendono utilizzare questi nuovi algoritmi e queste tipologie di anelli anche per individuare precocemente altre malattie tra cui l’influenza.

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