Anidride carbonica emessa da fabbriche usata per creare sapone

Trasformare le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle industrie in cloruro di potassio da utilizzare poi per realizzare saponi e detergenti: è questa l’idea che è arrivata a Clean02, una start-up canadese con sede a Calgary che sta attirando a sé l’attenzione di molte industrie del settore.

Una di queste è la fabbrica di saponi di Jill Hawker che ha cominciato a mescolare il cloruro di potassio inserendolo nella sua linea di fabbricazione di saponette.
Al momento il procedimento è ancora in fase di test ma lo stesso Hawker dichiara sul sito della CBC che il procedimento non sembra portare a particolari problemi e che con il cloruro di potassio si possono realizzare saponette “davvero funzionanti”.

Il crollo di potassio proviene dalle linee di produzione di Clean02, un’azienda che ha sviluppato una particolare tecnologia per trasformare la CO2 che si può per esempio produrre nei forni e nelle caldaie delle industrie in potassa con la quale si possono realizzare vari tipi di sapone.

Anche la stessa Canadian Natural Resources, la più grande azienda produttrice di petrolio e gas naturale in Canada, pare estremamente favorevole a fornire la CO2 che attualmente cerca di stoccare sotto terra affinché possa essere sfruttata.
Lo stesso vicepresidente esecutivo dell’azienda, Steve Laut, dichiara che il “La CO2 e carbonio e ossigeno. Queste non sono molecole spaventose. Non sono radioattive o simili”, dichiarazione che lascia intendere che sono benvenute tutte le tecnologie o le idee che possano servire per sfruttarla.

Il procedimento di Clean02 vede la CO2 assorbita da una particolare sostanza chimica, un tipo di idrossido. Alla fine del procedimento si creano grosse quantità di potassio, sostanza che può essere venduta in quanto di estrema utilità in alcuni settori; il profitto può essere ripartito tra la stessa Clean02 e il produttore della CO2.

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