Anidride carbonica in atmosfera raggiunge livelli record a maggio 2019

Livelli dei principali gas serra tracciati dal 1979 (credito: NOAA)

L’anidride carbonica continua ad essere sempre più presente nell’atmosfera ed un nuovo aggiornamento al riguardo, che arriva stavolta dall’osservatorio di Mauna Loa, un osservatorio che si trova in cima ad un vulcano delle Hawaii della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), Stati Uniti, lo conferma.

Con una media di 414,7 parti per milione (ppm), a maggio di quest’anno è stato stabilito un nuovo record per quanto riguarda il livello di anidride carbonica nell’atmosfera. Si tratta del picco stagionale più alto registrato negli ultimi 61 anni di osservazioni.

Il valore di 414,7 ppm è superiore di 3,5 ppm al picco di 411,2 ppm registrato nel maggio 2018.
“Queste sono misurazioni dell’atmosfera reale, non dipendono da alcun modello, ma ci aiutano a verificare le proiezioni del modello climatico, che, se non altro, hanno sottovalutato il rapido ritmo del cambiamento climatico osservato”, riferisce Pieter Tans, scienziato che opera per conto della NOAA nell’osservatorio hawaiano.

Per certi versi non è una sorpresa: le concentrazioni di CO2 nell’aria stanno aumentando costantemente ogni anno sempre di più e lo stesso tasso di aumento sta accelerando.
Ad esempio negli anni 80 il tasso di aumento era di circa 1,6 ppm all’anno ed è salito a 2,2 ppm all’anno nel corso dell’ultimo decennio. Naturalmente il sospetto più forte è che questi aumenti siano dovuti ad aumenti paralleli delle emissioni scaturite dall’utilizzo dei combustibili fossili.

Fonti e approfondimenti

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