Animali domestici aiutano a contrastare rischio di depressione in anziani che hanno perso coniuge

La compagnia di un animale domestico può essere di grosso aiuto per contrastare il rischio di depressione e la solitudine nei più anziani dopo la perdita di un coniuge.
A questo risultato è giunto uno studio pubblicato su The Gerontologist e finanziato dalla Gerontological Society of America e dal WALTHAM Center for Pet Nutrition.

I ricercatori si sono avvalsi dei dati di varie persone adulte che hanno partecipato ad un sondaggio sull’interazione tra animali ed esseri umani svolto dall’Università del Michigan nel 2012.
I ricercatori hanno confrontato le persone che avevano subito la perdita di un coniuge con le persone sposate che non avevano subito questa perdita.

In generale scoprivano che tutte le persone che avevano perso un coniuge sperimentavano un rischio più alto di incorrere nella depressione. Tuttavia scoprivano anche che coloro che non avevano animale domestico (nello studio veniva considerati cani o gatti) vedevano un aumento dei sintomi depressivi nonché una maggiore sensazione di solitudine rispetto a coloro che invece avevano un animale in casa.

“I nostri risultati suggeriscono che gli animali domestici potrebbero aiutare le persone a evitare le conseguenze negative della solitudine dopo una perdita”, dichiara Dawn Carr, ricercatrice dell’Università Statale della Florida e autrice principale dello studio.

Questo studio conferma dunque la possibilità di usare gli animali da compagnia per trattare persone, ad esempio quelle che vivono in strutture per anziani, che soffrono di alti livelli di solitudine o anche di depressione per la perdita di un familiare.

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