Ansia ed esercizio fisico, la scoperta inaspettata degli scienziati

I disturbi d’ansia possono colpire fino al 10% della popolazione, secondo quanto riferisce un comunicato di Frontiers, e in genere tendono a svilupparsi nelle prime fasi della vita dell’individuo. Secondo lo stesso comunicato, i disturbi d’ansia sono più comuni nelle donne, di due volte, rispetto agli uomini. Tuttavia l’impatto sui livelli d’ansia dell’intensità dell’attività fisica e in generale della forma fisica sono stati in realtà poco analizzati e quelle volte che sono stati analizzati prendevano in considerazione soprattutto uomini. Inoltre, in questo caso, i soggetti analizzati sono centinaia di migliaia.[1]

I dati

Un team di ricercatori del Dipartimento i Scienze Mediche Sperimentali dell’Università di Lund, Svezia, ha inteso dunque indagare su questo collegamento scoprendo che effettivamente l’esercizio fisico sembra essere d’aiuto per ridurre i rischi di sviluppare l’ansia fino ad un buon 60%.
I ricercatori hanno analizzato i dati di un gruppo di atleti che hanno preso parte, tra il 1989 e il 2010, a quella che è la più grande gara di sci di fondo al mondo in termini di distanza, quella di Vasaloppet. Hanno poi analizzato questi dati con quelli di centinaia di migliaia di non sciatori raccolti durante lo stesso periodo.[1]

Più attività fisica, rischio più basso di ansia

Le analisi mostravano che gli sciatori mostravano un rischio “significativamente inferiore”, come riferito nel comunicato, di sviluppare l’ansia. Come spiega Tomas Deierborg, le persone con uno stile di vita più attivo prese in esame nel corso del periodo di follow-up (21 anni) mostrano un rischio più basso, fino al 60%, di sviluppare disturbi d’ansia. Il collegamento sembrava sussistere sia per gli uomini che per le donne.[1]

Differenza tra gli uomini e le donne

I ricercatori però notato una differenza tra gli uomini e le donne. Il livello di intensità della prestazione fisica sembra influenzare il rischio dell’ansia nelle donne. I ricercatori infatti notavano che, mentre per gli uomini i livelli delle prestazioni fisiche e quindi degli sforzi non sembrava influenzare questo rischio, nelle donne quei soggetti attivi a livelli inferiori per quanto riguarda le prestazioni fisiche mostravano un rischio di sviluppare disturbi dell’ansia doppio rispetto ai soggetti che si impegnavano in prestazioni più performanti.
“Il rischio totale di contrarre ansia tra le donne ad alte prestazioni era ancora inferiore rispetto alle donne più inattive nella popolazione generale”, spiega ancora il ricercatore.[1]

Collegamento potrebbe non essere lineare

Secondo Svensson mostrano che il collegamento che esiste tra “potrebbe non essere lineare” nel senso che il collegamento stesso potrebbe essere influenzato anche da altri fattori tra cui quelli genetici, quelli psicologici e quelli relativi ai tratti della personalità. Questi fattori, ed altri ancora, non sono stati presi in considerazione nello studio che è stato pubblicato su Frontiers in Psychiatry.[2]

Note e approfondimenti

  1. Regular exercise may lower risk of developing anxiety: Study (IA)
  2. Frontiers | Physical Activity Is Associated With Lower Long-Term Incidence of Anxiety in a Population-Based, Large-Scale Study | Psychiatry (IA) (DOI: 10.3389/fpsyt.2021.714014)

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