Antiche pitture rupestri danneggiate irrimediabilmente dai graffitari

I danni alle antiche pitture rupestri delle Grotte di Anzota in Cile sono stati confermati dalle autorità del paese sudamericano ed è stata confermata anche la gravità degli stessi: i graffiti effettuati molto probabilmente con bombolette spray hanno intaccato irrimediabilmente le pareti rocciose sulle quali migliaia di anni fa antiche popolazioni indigene avevano pensato realizzare disegni.

La notizia si è diffusa ancora di più quando il musicista cileno Felipe Sandoval ha diffuso su Twitter le immagini delle pitture rupestri penosamente intaccate dai classici segni dei writers e dei graffitari, tra cui la più classica delle scritte: “Ti amo”.
Questi segni sono, purtroppo, non removibili a meno che non si vada ad intaccare il disegno sottostante, una tipologia di pittura che non è restaurabile.

È quello che conferma anche l’archeologa Marcela Sepúlveda dell’Università di Tarapaca: qualsiasi intervento atto a rimuovere i segni dei graffiti fatti con le bombolette danneggerà irrimediabilmente le pitture sottostanti.
Si tratta di un’area che non è mai stata aperta al pubblico ma per la quale non solo mai stati attuati, da parte delle autorità stesse, metodi per evitare al pubblico di raggiungere l’interno delle caverne senza autorizzazione.

Fonti e approfondimenti



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