Antichi impatti di asteroidi hanno avuto un ruolo nella creazione dei continenti della Terra

Modello che mostra l'evoluzione della formazione della prima costa terrestre a seguito degli impatti degli asteroidi (credito: Rais Latypov)

La Terra ha subito moltissimi impatti di asteroidi e comete provenienti dallo spazio. Anzi c’è stata una fase della storia della Terra, poco dopo la formazione del nostro pianeta, durante la quale questi impatti erano pressoché quotidiani. Secondo un nuovo studio tradotto dall’Università di Witwatersrand, Sudafrica, questi impatti hanno contribuito anche alla formazione della crosta terrestre e quindi dei continenti.

Più di 3, 8 miliardi di anni fa, infatti, in un periodo denominato Adeano, il nostro pianeta cominciò ad essere letteralmente bombardato in maniera costante da moltissimi asteroidi. Ciò provocò lo scioglimento delle rocce superficiali, perlopiù basaltiche, e la formazione di grosse pozze ripiene di materiale surriscaldatosi se non discioltosi a seguito degli impatti. Queste pozze potevano avere una larghezza anche di migliaia di km.
Che fine abbiano fatto queste pozze basaltiche è ancora oggetto di discussione. Potrebbero essersi raffreddate e sostanzialmente ridiventate di nuovo il materiale duro e roccioso che erano in precedenza. Se questa è la verità, allora gli impatti degli asteroidi non hanno avuto alcun ruolo nella formazione della crosta terrestre e dei continenti.

Tuttavia i ricercatori propongono un modello alternativo. Queste pozze potrebbero aver subito un cambiamento chimico su larga scala con il quale avrebbero prodotto vari ampi strati magmatici che avrebbero giocato un ruolo importante nella produzione di grossi strati di roccia superficiali che andarono poi a formare la crosta terrestre primitiva.
Non c’è modo di verificare quale modello possa essere quello vero anche perché la tettonica delle placche ha sostanzialmente cancellato ogni traccia. Studiando però il Sudbury Igneous Complex, un’area di colata da impatto presente in Canada, i ricercatori hanno compreso che gli impatti degli asteroidi potevano provocare la formazione di vari tipi di roccia basaltica rendendo la crosta più evoluta e più ricca di silice.

Secondo Rais Latypov, ricercatore della Witwatersrand ed uno degli autori dello studio, “Questi impatti hanno reso la crosta più evoluta in termini compositivi – in altre parole, più ricca di silice nella composizione. Tradizionalmente, i ricercatori credono che tali rocce evolute ricche di silice – che essenzialmente hanno costituito i blocchi galleggianti dei nostri continenti – possano essere generate solo in profondità nella Terra, ma ora sosteniamo che tali blocchi possono essere prodotti con nuove condizioni superficiali all’interno delle pozze fuse da impatto“.

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