Anticorpi che sopprimono l’HIV per mesi sviluppati da un gruppo di ricercatori

Anticorpi (in blu e in verde) attaccano la proteina di superficie dell'HIV (In rosso), credito: Donald Bliss e Sriram Subramaniam / NIH.

Ad oggi trattamenti anti HIV prevedono la somministrazione di varie pillole ogni giorno, terapia che deve durare per tutta la vita. Ciò non significa che non siano in corso ricerche per trattamenti più efficaci o quantomeno per limitare la quantità o la periodicità della funzione di questi farmaci.

È proprio in questo contesto che rientra due nuovi studi che si sono avvalsi di test effettuati su un gruppo di persone alle quali sono stati iniettati due potenti anticorpi anti-HIV.
In taluni casi questi anticorpi possono sopprimere il virus per diversi mesi, una tecnica che potrebbe semplificare di molto il trattamento per tutte quelle persone affette da AIDS, per esempio, che non possono seguire terapie così complesse.

Michel Nussenzweig della Rockefeller University di New York è stato il ricercatore che, insieme ai colleghi, ha selezionato i due anticorpi che possono neutralizzare, secondo gli stessi ricercatori, una gamma più ampia di varianti dell’HIV rispetto ad altri anticorpi analizzati in studi simili precedenti.

Il primo studio (secondo link più sotto), pubblicato su Nature, ha visto l’infusione degli anticorpi su 11 persone che avevano soppresso le loro infezioni con farmaci antiretrovirali, di quelli che paralizzano l’HIV, e che poi hanno smesso di prendere questi farmaci.
In un secondo studio (terzo link più sotto), apparso su Nature Medicine, la sperimentazione ha coinvolto invece sette persone non sottoposte al trattamento e che avevano un livello relativamente alto di presenza del virus.

I ricercatori dichiarano che gli anticorpi si sono comportati meno bene nelle persone che hanno iniziato con alti livelli di virus e che quattro dei sette partecipanti relativi al secondo studio hanno soppresso l’HIV per circa 3 mesi. Altre persone erano caratterizzate, invece, da virus che “schivavano” gli anticorpi.

Secondo Nussenzweig si tratta di un trattamento costoso che potrebbe non essere adatto per tutti e che diverse altre analisi dovranno essere effettuate prima che questo trattamento anticorpale possa ritenersi valido.
Proprio per questo gli stessi ricercatori stanno modificando gli anticorpi per far sì che durino più a lungo nel corpo e affinché mantengano la loro funzione almeno per un anno.

Fonti e approfondimenti



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