Ape maschio acceca regina con sperma durante accoppiamento per non farla accoppiare con altri

Accoppiamento di un'ape maschio con la regina (credito: Markus Imhoff / Università della California a Riverside, UCR)

Un’interessante scoperta riguardante l’accoppiamento delle api è stata effettuata da un ricercatore nonché professore di entomologia dell’Università della California a Riverside, Boris Baer.

Il ricercatore ha analizzato le proteine che si trovano nei fluidi spermatici delle api mellifere.
L’accoppiamento di queste api è particolare. Tutta l’attività sessuale di queste api si verifica in un breve momento durante il quale il maschio, dopo l’atto, muore e la regina può poi vivere per molti anni.

Durante quel momento i maschi fanno di tutto per assicurarsi che i loro geni siano quelli che vengano trasmessi alle generazioni successive e ciò significa anche scoraggiare la stessa regina dell’accoppiamento con altri maschi.
Proprio per questo nel liquido seminale delle api è presente una tossina che uccide lo sperma dei rivali.

Tuttavia il team di Baer ha scoperto anche un’altra cosa: nello stesso liquido seminale è presente un’altra proteina che può influenzare i geni che gestiscono il sistema di visione nel cervello della regina.
In sostanza questo composto presente nel liquido seminale delle api provoca uno stato di cecità temporaneo nella regina affinché quest’ultima non possa più accoppiarsi, almeno nel breve periodo, con altri maschi.

Con l’utilizzo di particolari e piccoli tag posti sulla schiena delle api, il ricercatore, aiutato dalla moglie Barbara Baer-Imhoof e da altri colleghi, ha scoperto che le api regine, dopo essere entrate in contatto con il liquido seminale dei maschi “avvelenatori”, avevano nette difficoltà a tornare alle loro colonie.

Tuttavia in seguito, nel corso della loro vita, tornavano poi a volare senza problemi e potevano stabilire anche nuove colonie, segno del fatto che si trattava di uno stato temporaneo indotto dallo sperma del maschio.

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