Api usano speciale adesivo con saliva e olio dei fiori per impacchettare polline, ricercatori vogliono riprodurlo

L’industria degli adesivi è sempre ben attiva per trovare nuove soluzioni con materiali più economici, più efficienti o semplicemente più convenienti. Un nuovo studio, pubblicato su Nature Communications e portato avanti da un gruppo di ricercatori del Georgia Institute of Technology, dimostra quanto questo comparto sia preso sul serio anche sul piano scientifico.

I ricercatori stanno osservando come le api da miele passino ore e ore ogni giorno a raccogliere il polline impacchettandolo in ordinati fasci che poi attaccano alle zampe posteriori. L’insetto riesce a far rimanere attaccati questi “pacchi” anche durante la pioggia e lo fa sostanzialmente grazie a due sostanze, la sua saliva e l’olio prelevato dai fiori.

Questa speciale miscela è oggetto di studio da parte dei ricercatori soprattutto perché funziona benissimo sia in ambienti secchi che in ambienti umidi o bagnati.
Si tratta di una caratteristica che, per gli adesivi sintetici o qualunque altro materiale adesivo prodotto in laboratorio, presenta ancora una sfida, come sottolinea J. Carson Meredith, professore alla School of Chemical and Biomolecular Engineering del Georgia Tech.

I ricercatori hanno compreso che le api utilizzano le loro secrezioni salivari per rivestire i grani di pollini affinché restino uniti. Questa secrezione zuccherina è utilizzata grazie ad un ingrediente principale che prelevano dai fiori, ossia il nettare.
Ma non basta: come secondo ingrediente le api utilizzano un olio a base vegetale che fa da ulteriore rivestimento ai grani di polline e che serve per stabilizzare le proprietà adesive della saliva, soprattutto quando sussistono forti cambi di livello di umidità.

Si tratta di una sorta di “strato di olio da cucina che copre una pozza di sciroppo” con l’olio che “separa lo sciroppo dall’aria e rallenta notevolmente l’essiccazione”, come riferisce lo stesso Meredith .
Inutile dire che i ricercatori stanno cercando di imitare laboratorio questa miscela per sviluppare un nuovo adesivo che possa resistere sostanzialmente ad ogni grado di umidità, all’asciutto o bagnato.

Fonti e approfondimenti

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