Apnea ostruttiva del sonno collegata a maggior rischio di fratture vertebrali in donne secondo studio

Le donne che soffrono di apnea ostruttiva del sonno mostrano un rischio maggiore di avere problemi alle ossa, in particolare un rischio più alto di incorrere in fratture della colonna vertebrale.
I ricercatori, che hanno pubblicato lo studio sul Journal of Bone and Mineral Research, hanno analizzato i dati di 55.264 donne che non avevano avuto infortuni riguardanti fratture delle ossa. Tra tutte queste donne, l’1,3% segnalava poi, nel corso di follow-up, l’apnea ostruttiva del sonno nel 2002, percentuale che aumentava nel 2012 al 3,3%.

Nel corso del periodo tra il 2002 e il 2014 i ricercatori constatavano tra i dati la segnalazione di 461 fratture vertebrali e 921 frattura dell’anca.
I ricercatori giungevano alla conclusione che quelle donne con apnea notturna ostruttiva mostravano un rischio più alto, fino a due volte, di incorrere in fratture vertebrali rispetto alle donne senza questa patologia.
Il collegamento più forte veniva trovato nell’apnea ostruttiva notturna associata alla sonnolenza diurna. Non venivano invece notati collegamenti tra la stessa apnea ostruttiva e un rischio più alto di frattura dell’anca.

Tianyi Huang, ricercatore del Brigham and Women’s Hospital, spiega che questi dati mostrano che l’apnea ostruttiva del sonno può risultare negativa per la salute delle ossa, in particolare per quanto riguarda il rischio di fratture alle vertebre: “Dato che nel nostro studio abbiamo utilizzato diagnosi cliniche auto-riferite di apnea notturna e fratture, studi futuri potrebbero utilizzare dati caratterizzati in modo più profondo per approfondire la comprensione dei meccanismi che collegano l’apnea notturna alla salute delle ossa e al rischio di fratture”.

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