Apnea ostruttiva del sonno e disturbi autoimmuni collegati, scoperta su quattro citochine

Credito: Kateryna Mostova, Shutterstock, ID: 1899973723

Le persone che soffrono di apnea notturna possono soffrire anche di disturbi autoimmuni collegati. Un nuovo studio, pubblicato da ricercatori dell’Università della Georgia, Stati Uniti, fa un passo avanti nella spiegazione di questo collegamento, un passo avanti che potrebbe essere utile anche per eventuali nuove terapie in futuro.
Lo rivela un comunicato della stessa Università della Georgia secondo la quale il team di ricercatori, guidato da Bradley Phillips, già in precedenza aveva mostrato che l’apnea ostruttiva del sonno può aumentare il rischio di patologie autoimmuni.[1]
Secondo quanto spiega Phillips, il nuovo studio analizza i meccanismi che sottostanno all’aumento del rischio di disturbi autoimmuni in soggetti con apnea ostruttiva del sonno non trattata.[1]

L’apnea ostruttiva del sonno

L’apnea ostruttiva del sonno è una patologia che vede i muscoli della gola rilassarsi temporaneamente durante il sonno; ciò può portare ad un restringimento o comunque ad un malfunzionamento delle vie aeree. Ciò a sua volta può provocare interruzioni durante la respirazione.
Il trattamento principale per l’apnea ostruttiva del sonno è la CPAP (pressione positiva continua delle vie aeree, continuous positive airway pressure). Questa terapia pompa dell’aria tramite una maschera e ciò agevola il funzionamento delle vie aeree. Tuttavia questa stessa maschera spesso non viene tollerata dai pazienti con apnea ostruttiva del sonno.[1]

Ricercatori hanno esaminato i livelli di quattro citochine

I ricercatori hanno esaminato i livelli di quattro citochine collegate alle malattie autoimmuni in diversi soggetti. Questi ultimi erano divisi in tre gruppi: pazienti con apnea ostruttiva del sonno non trattata, pazienti con apnea ostruttiva del sonno che invece ricevevano un trattamento e pazienti che non avevano questa patologia.[1]

Scoperte

I ricercatori scoprivano che c’erano livelli non normali delle quattro citochine analizzate nei soggetti con apnea ostruttiva del sonno non trattata. Secondo i ricercatori il collegamento suggerisce che l’apporto di ossigeno non adeguato e il sonno più scarso influenzano i livelli di queste citochine. “Con l’avanzare dell’età, sei anche a rischio di altre malattie ed è molto difficile per medici e ricercatori determinare se è l’apnea ostruttiva del sonno da sola a causare altri disturbi o se l’apnea ostruttiva del sonno peggiora solo la gravità e la progressione di una malattia sottostante”, spiega Phillips secondo il quale il collegamento tra la stessa apnea ostruttiva e altre malattie è sempre molto difficile da analizzare tanto che la stessa patologia viene di solito diagnosticata per la prima volta intorno alla mezza età.[1]

Note e approfondimenti

  1. Study explores sleep apnea, autoimmune disease link
  2. Airways therapy of obstructive sleep apnea dramatically improves aberrant levels of soluble cytokines involved in autoimmune disease – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.clim.2020.108601)

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