Apnea ostruttiva del sonno grave, ideato nuovo intervento chirurgico

Credito: professor Simon Carney, chirurgo ORL

Un team di ricercatori della Flinders University propone un nuovo trattamento per chi soffre di apnea ostruttiva del sonno in forma più grave o comunque nei casi più difficili. I ricercatori promuovono, in un nuovo studio apparso sul Journal of the American Medical Association, una nuova operazione chirurgica definita come “semplice ma efficace” per gestire i casi più difficili. E nel comunicato stampa si parla di “risultati eccellenti” ottenuti con pazienti con apnea notturna sui quali il metodo della ventilazione meccanica a pressione positiva continua (CPAP) non aveva avuto i risultati sperati.

I ricercatori riportano che questi pazienti, dopo questo intervento chirurgico, hanno ottenuto un certo livello di sollievo per quanto riguarda il russamento e il sonno interrotto e in generale, a seguito dell’intervento, hanno potuto contare su un livello di salute generale migliore.
La nuova tecnica chirurgica si basa sulla chirurgia del palato e comporta la rimozione delle tonsille e il riposizionamento dello stesso palato nonché un trattamento della lingua per aprire le vie aeree e ridurre l’ostruzione.

“Questo studio è il risultato di una vasta ricerca precedente sul trattamento chirurgico dell’apnea notturna”, spiega Doug McEvoy, professore alla Flinders che ha partecipato allo studio secondo il quale questo nuovo trattamento potrebbe rivelarsi utile per tutte quelle persone che soffrono di continua interruzione del sonno a causa dell’apnea ostruttiva.
I ricercatori hanno diviso le 102 persone partecipanti allo studio in due gruppi da 51: un gruppo che riceveva questo speciale intervento chirurgico e l’altro che riceveva il trattamento medico usuale.

Dopo sei mesi i ricercatori costatavano che i soggetti sottoposti a questo speciale intervento chirurgico mostravano una diminuzione del 60% circa per quanto riguarda la frequenza delle ostruzioni alla gola nel corso della nottata rispetto al 20% dei soggetti che erano stati trattati con la terapia tradizionale.
La nuova procedura chirurgica è stata ideata dal defunto professor Nick Antic, uno specialista del sonno e della respirazione della Flinders.

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