Archeologi trovano prove dell’antico regno biblico di Edom in Israele e Giordania

Siti di miniere e postazioni di fusione del rame in Israele e Giordania analizzati dai ricercatori (credito: PLOS ONE, DOI: 10.1371/journal.pone.0221967)

Nella Genesi 36:31 della Bibbia viene descritto un regno edomita che sarebbe vissuto all’inizio del V secolo a.C.: “i re che regnarono nel paese di Edom, prima che regnasse un re degli Israeliti”, tuttavia sono diverse le interpretazioni contrastanti di questo passaggio.

Un nuovo studio, pubblicato su PLOS ONE e condotto da ricercatori dell’Università di Tel Aviv, sembra mostrare però che questo regno sia fiorito nel deserto dell’Arava, una regione oggi appartenente ad Israele e alla Giordania, tra il XII e l’XI secolo a.C..
Lo studio si basa sulle analisi di vari reperti trovati in alcuni siti di produzione di rame nell’Arava.

Secondo Erez Ben-Yosef, ricercatore del Dipartimento di Archeologia e delle Culture del Vicino Oriente Antico della TAU, e Tom Levy, dell’Università della California a San Diego, si tratta di reperti che testimoniano l’esistenza di una società benestante e fiorente caratterizzata da “una rete ad alta tecnologia” per quanto riguarda la produzione del rame.
Il rame è stato una delle risorse più preziose nel Vicino Oriente per molti secoli; la sua produzione era alquanto complessa e richiedeva una certa competenza.

Proprio studiando l’evoluzione dell’industria manufatturiera del rame nel periodo compreso tra il 1300 il 800 a.C., i ricercatori hanno notato visibili cambiamenti nelle tecniche, che migliorarono quasi improvvisamente.
Questi cambiamenti testimonierebbero, secondo i ricercatori, l’emergere di un regno avanzato in quest’area e quel regno può essere solo quello di Edom: “I nostri risultati dimostrano che è successo prima di quanto si pensasse in precedenza e in conformità con la descrizione biblica”, spiega Ben-Yosef.

Questo miglioramento improvviso fu apportato, secondo i ricercatori, dall’invasione egiziana portata avanti dal faraone Shoshenq I (anche “Shishak”) che, dopo aver saccheggiato Gerusalemme nel X secolo a.C., pose fine alle distruzioni e permise un “salto tecnologico” a tutte le popolazioni dell’area, in particolare a quella di Edom.

“Gli edomiti svilupparono protocolli di lavoro precisi che permisero loro di produrre una grande quantità di rame con il minimo dell’energia”, spiega ancora Ben-Yosef.
Tra l’altro questa nuova teoria contraddice quella dominante secondo cui nell’area dell’Arava abitavano in quei secoli solo decine di tribù mai raggruppate sotto un vero e proprio regno.

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