Artico con meno ghiaccio durante estati farà scongelare permafrost sempre di più

Un nuovo articolo, stavolta realizzato da un ricercatore dell’Università di Oxford, sottolinea ancora una volta il pericolo relativo allo scioglimento del permafrost nelle aree dell’Artico. Il permafrost è quello stato di terreno che resta congelato tutto l’anno e che copre larghe aree dell’emisfero settentrionale.

La cosa importante relativa al permafrost è rappresentata dal fatto che immagazzina grosse quantità di carbonio. Una volta che si scioglie, questo carbonio viene rilasciato nell’atmosfera e va a contribuire all’effetto serra e dunque al riscaldamento globale.

I ricercatori hanno compreso in questo studio un rapporto cruciale ed importantissimo che c’è tra il ghiaccio marino estivo dell’Artico e lo stesso permafrost.
Come spiega Gideon Henderson, professore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’università inglese e autore dello studio, i periodi durante il quale il permafrost si è sciolto in passato non coincidono solo con quelli durante i quali la Terra è stata più calda.

Il problema è molto più complesso e anche più allarmante: il permafrost tende a sciogliersi quando l’Artico è maggiormente privo di ghiaccio durante l’estate. Ciò significa che, visto le previsioni relative al ghiaccio marino relative alle estati dei prossimi anni e decenni, questo processo a catena sarà accelerato: il permafrost si scioglierà sempre di più e il riscaldamento globale ne risentirà perché sarà accelerato anch’esso.

Si diceva che si tratta di un problema allarmante: è probabilmente questo l’aggettivo più adeguato se si calcola che, tenendo di conto delle riduzioni di ghiaccio marino Artico nel corso degli ultimi anni, le previsioni ci dicono che l’Artico sarà caratterizzato da una presenza di ghiaccio marino sempre più bassa durante le estati nei prossimi decenni.
Ciò significa che sarà davvero difficile scongiurare un’ulteriore accelerazione dello scioglimento dello stesso permafrost, in particolare in Siberia, dove è maggiormente presente, con relativa rilascio di carbonio nell’atmosfera.

I ricercatori hanno utilizzato le stalagmiti e le stalattiti per comprendere i periodi passati durante i quali il permafrost era assente (queste strutture si formano infatti solo quando c’è acqua liquida e non quando l’ambiente è permanentemente congelato).

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