
Potrebbe portare a trattamenti più efficaci quella che è stata definita come un'”importante scoperta” in relazione all’asma in un nuovo comunicato della Edith Cowan University (ECU).[1] Lo studio è stato condotto dai ricercatori Stacey Reinke dell’ECU e Craig Wheelock dell’istituto Karolinska, Svezia, ed è stato pubblicato sul Respiratory Journal.[2]
Le analisi
I ricercatori hanno analizzato il profilo biochimico di soggetti asmatici gravi e hanno individuato una differenza nelle urine (rispetto ai soggetti asmatici non gravi e ai soggetti sani). Questa differenza sembra riguardare un particolare metabolita, la carnitina, che negli asmatici gravi sembra essere a livelli più bassi. Le analisi sono avvenute su campioni di urina di 600 persone provenienti da 11 paesi. Secondo quanto spiega il comunicato, le carnitine hanno un ruolo importante per quanto riguarda la generazione dell’energia delle cellule e anche per le risposte immunitarie.
Analizzare il metaboloma per comprendere l’asma grave
Secondo Reinke per individuare nuovi e più proficui trattamenti per l’asma grave bisogna prima comprendere i complessi meccanismi di base della condizione. Questo può essere fatto analizzando il “metaboloma”, ossia il profilo chimico del corpo. Il metaboloma può fornire diverse informazioni sui processi patologici. In questo caso, spiega il ricercatore, è stato analizzato il metaboloma urinario identificando quelle che potrebbero rivelarsi come differenze fondamentali per creare nuovi trattamenti. I cambiamenti biochimici dei polmoni possono infatti influenzare il flusso sanguigno e quindi anche le urine perché molte di queste sostanze vengono comunque escrete . “Questi sono risultati preliminari, ma continueremo a studiare il metabolismo della carnitina per valutarne il potenziale come nuovo obiettivo per il trattamento dell’asma”, spiega ancora Reinke.[1]

