Asteroide 2018 VP1 e possibilità di impatto a novembre: ecco tutta la verità

Rappresentazione artistica dell'asteroide 2018 VP1 (credito: NASA/JPL-Caltech)

L’asteroide 2018 VP1 (o 2018 VP1) è un asteroide Apollo scoperto nel novembre del 2018 quando si trovava a circa 450.000 km di distanza dalla Terra. Data la dimensione stimata in 2-4 metri, non è classificato come un oggetto potenzialmente pericoloso. Ci sono piccole probabilità che questo asteroide possa impattare sulla Terra il 3 novembre 2018 durante un incontro ravvicinato. Nonostante le dimensioni minimali e le probabilità piccolissime (si parla di meno dell’1%), la notizia ha fatto subito il giro del Web. Chiariamo un po’la questione.

L’asteroide 2018 VP1 non rappresenta una minaccia

Asteroidi del genere si distruggono al contatto con l’atmosfera e al massimo possono creare una forte esplosione nell’aria, a molte centinaia di metri di altezza, un’esplosione che se avviene nei pressi di un centro abitato può provocare al massimo la rottura di qualche finestra.
In pratica questo asteroide non rappresenta una minaccia, come spiega un nuovo articolo apparso su The Conversation che vuole chiarire alcuni aspetti senza fare sensazionalismi.

Cosa sono gli asteroidi Apollo?

Gli asteroidi Apollo sono asteroidi che, nella loro orbita intorno al Sole, si trovano per la maggior parte del tempo oltre l’orbita terrestre ma in qualche modo oscillano e oltrepassano l’orbita della Terra trovandosi per breve tempo in un’orbita più interna.
2018 VP1 ci mette due anni per eseguire un giro completo intorno al Sole ed esegue questa oscillazione orbitale quando raggiunge il perielio, ossia il punto più vicino al Sole può raggiungere durante la sua orbita.
Sono dunque passati due anni dal momento della scoperta dell’intercettazione di questo asteroide e ciò vuol dire che si sta avvicinando di nuovo al nostro pianeta.

Probabilità dell’impatto di 2018 VP1: 0,41%

Jonti Horner, astronomi astrobiologo dell’Università del Queensland Meridionale, Australia, autore dell’articolo, spiega che le probabilità che questo asteroide impatti sulla Terra sono dello 0,41%, ossia una possibilità su 240. È quindi molto probabile che il 2 novembre l’asteroide si limiti a passare relativamente vicino al nostro pianeta per poi proseguire nella sua orbita.

E se l’asteroide impattasse sulla Terra?

Anche se dovesse impattare sarebbe un evento neanche paragonabile a quello di Chelyabinsk, che ha visto la distruzione nell’atmosfera di un asteroide almeno 10 volte più grande e almeno 1000 volte più pesante.
Probabilmente si disintegrerà, qualora entrasse nella nostra atmosfera, a diverse decine di km dal suolo. Qualche residuo dell’asteroide, della grandezza di un sasso, potrebbe resistere all’atmosfera e fiondarsi a Terra con scarse possibilità di creare problemi seri.
Lo stesso scienziato prevede che, anche se 2018 VP1 fosse un asteroide di tipo metallico, dunque un asteroide più pesante di uno ghiacciato, per esempio, avrebbe qualche possibilità di superare l’atmosfera ma in ogni caso si parla sempre di un asteroide 2-4 metri che non causerebbe danni importanti. Creerebbe comunque una spettacolare palla di fuoco che potrebbe essere catturata dalle telecamere degli astronomi.

Impatto nell’atmosfera del meteorite di Chelyabinsk. L’eventuale impatto di 2018 VP1 presenterebbe uno spettacolo del genere in misura molto più contenuta, forse visibile dalla superficie terrestre.

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