Asteroide come quello del film “Don’t Look Up” deviabile con “penetratori” equipaggiati con bombe nucleari secondo studio

Credito: Vadim Sadovski, Shutterstock, ID: 763000648

È possibile con tecnologie che abbiamo già oggi impedire ad un asteroide come quello del film “Don’t Look Up” di creare danni globali al nostro pianeta secondo un nuovo studio realizzato dagli scienziati dell’Università della California a Santa Barbara Philip Lubin e Alex Cohen, come spiega Universe Today.

Aste penetratrici

Lubin aveva già realizzato uno studio molto interessante solo pochi mesi fa riguardo alla possibilità di lanciare delle “aste penetratrici” che potrebbero poi conficcarsi negli asteroidi minacciosi prima che raggiungano il nostro pianeta in modo da frantumarli in tanti piccoli pezzettini per renderli relativamente innocui.
I due ricercatori hanno realizzato un nuovo studio, pubblicato su arXiv, in cui spiegano che una tecnica simile potrebbe essere utile per rendere inoffensivo un asteroide dal diametro di chilometri con un preavviso anche di solo 6 mesi.

Metodo Pulverize It

I ricercatori descrivono un metodo Pulverize It (PI) modificato. Questo metodo serve per frantumare l’asteroide minaccioso con piccoli ordigni esplosivi di tipo nucleare lanciati dalla Terra tramite razzi come quelli che usiamo oggi e poi fatti conficcare dell’asteroide stesso tramite dei “penetratori”.
Tuttavia con gli asteroidi più grandi, come quello descritto all’interno del film che ha un diametro di 9 km, un metodo del genere non risulterebbe utile per la frantumazione. Però, con piccole modifiche al piano, questo stesso sistema genererebbe una spinta esplosiva sulla superficie dell’asteroide sufficiente a fargli cambiare la traiettoria di quel poco per fargli evitare la Terra. I penetratori dovrebbero essere equipaggiati con piccoli ordigni esplosivi nucleari. Il lancio dei penetratori potrebbe avvenire con sistemi già usati oggi, come l’SLS della NASA oppure la Starship della SpaceX.

Asteroide del film “Don’t Look Up” produrrebbe energia di 300 teratoni

Secondo quanto spiegano Lubin e Cohen nello studio, un asteroide come quello del film “Don’t Look Up”, con una velocità di 40 km al secondo, produrrebbe energia l’impatto di circa 300 teratoni di TNT. Ossia 1 miliardo di kilotoni (più o meno le esplosioni contemporanee di 66 milioni di bombe atomiche di Hiroshima oppure meno di 1 miliardo di esplosioni di Beirut). O, se preferite, 40.000 volte la potenza di tutto l’arsenale nucleare oggi presente nel mondo.
Un evento del genere sarebbe simile a quello che ha spazzato via i dinosauri 66 milioni di anni fa, insieme a tante altre specie. Si tratterebbe di una minaccia di livello esistenziale, non una di quelle che ti riporta indietro di 100 anni. Sarebbe una di quelle che potrebbe portare all’estinzione dell’umanità.

Bisogna comunque prepararsi in tempo

I ricercatori fanno tuttavia notare che bisogna comunque prepararsi: anche se sarebbe comunque possibile attuare tecniche del genere con la tecnologia di cui disponiamo oggi, dovrebbe comunque essere messo in piedi, in via preventiva, un sistema di difesa planetaria solido per minacce esistenziali come queste. Un sistema di difesa già pronto sarebbe utile anche per asteroidi molto più piccoli di quello del film, anche per quelli di poche centinaia di metri di diametro. Si tratta di asteroidi comunque molto pericolosi che non produrrebbero un’estinzione umana di massa ma creerebbero comunque danni pesantissimi.

Note e approfondimenti

  1. [2201.10663] Don’t Forget To Look Up

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