Asteroide 1998 HL1 di almeno 500 metri si avvicinerà alla Terra il 25 ottobre

Le osservazioni dei cosiddetti Near Earth Object (NEO) sono sempre più numerose e dettagliate perché il problema riguardante eventuali e possibili impatti di asteroidi sulla Terra risulta sempre più sentito, a livello non solo scientifico ma anche sociale e ciò si riflette anche sulla ricerca.

L’asteroide 1998 HL1 è enorme

Uno degli asteroidi più grandi che si avvicineranno alla Terra nelle prossime settimane è 1998 HL1 (conosciuto anche con l’identificativo 16208).
Anche in questo caso si tratta di un asteroide enorme: le dimensioni sono sconosciute ma si pensa che le dimensioni possano essere misurate in centinaia di metri.
Secondo Asteroidsnear.com la stima del diametro va da 441 a 986 metri, non proprio un sassolino dunque.

Si avvicinerà a sole 0,04 unità astronomiche

Il prossimo avvicinamento avverrà infatti il 25 ottobre 2019 quando l’oggetto si avvicinerà a poco più di 0,04 unità astronomiche dalla Terra.
Un’unità astronomica combacia con la distanza media tra la Terra e il Sole, ossia circa 150 milioni di chilometri, dunque l’oggetto si avvicinerà ad una distanza di circa 6,2 milioni di chilometri, non pochi ma, considerando la stessa distanza della Terra dal Sole, neanche poi moltissimi.

E si l’asteroide 1998 HL1 impattasse sulla Terra?

Immaginando lo schianto sulla Terra di un asteroide di almeno 500 metri di diametro, si otterrebbe una catastrofe: come minimo un oggetto del genere potrebbe distruggere un’intera città o regione e questo senza calcolare le conseguenze derivanti da un impatto del genere, anche prendendo in considerazione un impatto nel mare.
Bisognerebbe naturalmente calcolare anche la velocità dell’impatto che può variare da oggetto ad oggetto, e di non poco, ma c’è da dire che quando si parla di asteroidi anche le dimensioni contano.

Asteroide potenzialmente pericoloso

Secondo i parametri utilizzati dalla stessa NASA, ci troviamo di fronte ad un “asteroide potenzialmente pericoloso” (potentially hazardous asteroids, PHA): tutti gli asteroidi che si avvicinano alla Terra ad una distanza di almeno 0,05 unità astronomiche sono etichettati con questa definizione.
Si tratta solo di un’etichetta, non significa che sia realmente pericoloso. Le orbite di questi oggetti possono essere calcolate con estrema precisione e quella di 1998 HL1 non sembra destare particolari preoccupazioni al momento.

Asteroide Apollo

Si tratta di un asteroide Apollo, un gruppo di asteroidi NEO che vantano un’orbita molto larga intorno al Sole e alla Terra e un perielio inferiore a 1,07 unità astronomiche.

Altri incontri ravvicinati con 1998 HL1

1998 HL1 è stato scoperto per la prima volta 18 aprile 1998 e si è già visto vicino alla Terra diverse volte.
L’ultima volta è accaduto solo il 13 giugno scorso quando si è avvicinato a noi ad una distanza minima di 0,3 unità astronomiche (poco più di 5,6 milioni di chilometri, dunque poco meno della distanza che lo separerà da noi il prossimo 25 ottobre).

Dopo questa data si avvicinerà ancora nell’ottobre del 2026 e altre 16 volte entro la fine di questo secolo più o meno sempre alla stessa distanza minima tranne che nel 2076, quando si avvicinerà a 0,15 unità astronomiche e nel 2083 quando si avvicinerà a 0,14 unità astronomiche.

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