Asteroide ovale lungo più di 500 metri si avvicinerà l’11 dicembre, ecco perché è importante

Credito: Dotted Yeti, Shutterstock

Passerà abbastanza vicino alla Terra l’11 dicembre l’asteroide denominato 4660 Nereus del diametro di circa 330 metri. Scoperto nel 1982 (solo poche settimane dopo un suo passaggio ravvicinato alla Terra), Nereus non rappresenta alcun pericolo per la Terra, anche se è stato classificato come un “asteroide potenzialmente pericoloso” dalla NASA a causa della distanza minima della sua intersezione orbitale.
Ciò che interessa di questo asteroide è che un asteroide di tipo Apollo e al contempo un asteroide areosecante.

Asteroidi areosecanti e asteroidi Apollo

Un asteroide è definito areosecante quando la sua orbita interseca quella di Marte mentre un asteroide Apollo che è un asteroide che attraversa l’orbita della Terra. Proprio perché ha un orbita che si avvicina spesso alla Terra e anche perché è caratterizzato da una risonanza orbitale 2:1 con la Terra, questo asteroide è stato oggetto di interesse da parte degli scienziati. Con caratteristiche del genere una missione con una sonda che potrebbe far atterrare uno strumento su questo asteroide durerebbe all’incirca quattro anni e sarebbe relativamente agevole effettuarla, almeno rispetto a diverse altre missioni che hanno avuto come obiettivo un asteroide e che sono state realizzate in passato.

Già preso in considerazione per alcune missioni

L’asteroide Nereus fu preso in considerazione per una missione denominata Near Earth Asteroid Prospector (NEAP), che però non fu mai portata a termine, e anche per la missione giapponese Hayabusa. Quest’ultima fu effettivamente realizzata ma si decise di indirizzare la sonda su un altro asteroide, 25143 Itokawa.
Nereus fu obiettivo di interesse anche per un’altra missione, la NEAR, ma anche in questo caso si decise di indirizzare la sonda su altri due asteroidi, 253 Mathilde e 433 Eros.

Prossimi passaggi

Tra il 1900 e il 2100 in totale Nereus avrà effettuato sette avvicinamenti al nostro pianeta e tutti ad una distanza di meno di 5 milioni di km. L’avvicinamento maggiore avverrà nel febbraio del 2060 quando si avvicinerà a 1,2 milioni di km mentre l’11 dicembre prossimo si avvicinerà invece a 3,9 milioni di km.
L’asteroide ha una forma leggermente allungata, molto probabilmente ovale, con una lunghezza che dovrebbe superare i 500 metri e un diametro centrale di circa 330 m.
Nel corso dei prossimi decenni si avvicinerà altre 12 volte al nostro pianeta e probabilmente alla fine una missione per esplorare da vicino questo pezzo di roccia spaziale verrà pianificata e messa in atto.

Note e approfondimenti

  1. Small-Body Database Lookup (IA)

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