Asteroide Ryugu deve essere passato molto vicino al Sole secondo nuovo studio

Immagine a falsi colori della superficie dell'asteroide Ryugu con i crateri evidenziati da cerchi (credito: Morota et al., Università di Tokyo)

L’asteroide Ryugu deve essere passato, ad un certo punto della sua orbita, molto vicino al Sole in quanto sulla sua superficie sono state scoperte grosse quantità di grani molto fini di una materiale di colore rosso scuro. Questo materiale potrebbe essere stato prodotto solo dall’irraggiamento solare. È quanto afferma Tomokatsu Morota, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Terra e Planetaria dell’Università di Tokyo.
Il ricercatore, insieme ai colleghi, ha infatti pubblicato un nuovo studio su Science analizzando proprio alcuni tra i numerosi dati raccolti dalla sonda Hayabusa2 che l’anno scorso è atterrata per brevi momenti sulla superficie dello stesso asteroide largo più o meno un chilometro.

Analizzare un asteroide come questo è un’opportunità molto grande: a differenza dei pianeti e delle loro luna, che sono cambiati molto da quando si è formato il sistema solare, a causa di processi geologici interni o a causa dei bombardamenti di comete e asteroidi, gli stessi asteroidi sono rimasti più o meno gli stessi (non hanno praticamente alcuna geologia e sono troppo piccoli per subire numerosi impatti da altri asteroidi).
Proprio per questo alcuni dei campioni raccolti da Hayabusa2, prelevati dalla superficie dell’asteroide, dovrebbero arrivare sulla Terra nel dicembre di quest’anno ma già i dati che la sonda ha prelevato, e che ha poi mandato sulla terra, sono diversi e sono in corso di analisi e di studio da parte dei ricercatori.

Ritornando alla strana materia rossastra scoperta dalla sonda sulla superficie dell’asteroide, analizzando le sue caratteristiche i ricercatori sono giunti alla conclusione che la sua presenza alle specifiche latitudini a cui è stato trovato significa che quelle particolari regioni dell’asteroide hanno subito forti quantità di radiazione solare nel passato e ciò a sua volta significa che lo stesso asteroide è passato molto vicino al Sole.

“Da studi precedenti sappiamo che Ryugu è ricco di carbonio e contiene minerali idrati e molecole organiche. Volevamo sapere come il riscaldamento solare ha cambiato chimicamente queste molecole”, spiega lo stesso Morota. “Le nostre teorie sul riscaldamento solare potrebbero cambiare ciò che sappiamo delle dinamiche orbitali degli asteroidi nel sistema solare. Ciò a sua volta altera la nostra conoscenza della più ampia storia del sistema solare, compresi i fattori che potrebbero aver influenzato la Terra.”

Maggiori conferme, naturalmente, si potranno avere quando i ricercatori potranno mettere le proprie mani sui campioni prelevati dalla sonda e magari si potranno comprendere molto meglio le caratteristiche delle rocce che compongono l’asteroide e la sua storia, forse anche quella relativa ai piccoli e pochi impatti di altri asteroidi che ha subito.

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