Asteroide sfiora Terra a 44.000 km/h, scoperto solo dopo 6 ore

È il maggior avvicinamento di un asteroide alla Terra senza che lo stesso asteroide sia andato distrutto (cosa che succede agli asteroidi più piccoli se si avvicinano troppo all’atmosfera) quello individuato domenica dagli esperti del Center for Near Earth della NASA.
L’asteroide, denominato ZTF0DxQ, è stato scoperto poco dopo il suo passaggio ravvicinato alla Terra quando si è trovato ad una distanza minima di 2950 chilometri. Per un raffronto immediato pensate alla distanza media tra la Luna e la Terra che è di 384.000 km: praticamente ci ha davvero sfiorati.

Come spiegano gli stessi esperti della NASA a Space.com, si tratta dell’asteroide che si è avvicinato maggiormente alla Terra senza provocare un impatto tra quelli individuati in tutta la storia dell’astronomia se si esclude la teoria secondo la quale l’asteroide che provocò il cosiddetto “evento di Tunguska ” non ha impattato e non si è nemmeno distrutto nell’atmosfera ma ha sorvolato quest’ultima per poi fuoriuscirne.
Inoltre si è trattato di un sorvolo non previsto, cosa che ha accolto gli stessi esperti di sorpresa. L’asteroide è stato infatti intercettato per la prima volta dall’Osservatorio Palomar solo sei ore dopo l’avvicinamento massimo.

Probabilmente non è stato notato perché si è avvicinato alla Terra provenendo dalla direzione del Sole, come spiega Paul Chodas, responsabile per i Near Earth Object della NASA. In sostanza nessuno lo ha visto arrivare.
L’asteroide QG 2020, passato vicino alla Terra ad una velocità di 44.400 km/h, ha le dimensioni di un’auto, probabilmente una larghezza massima che va dai 3 ai 6 metri. Ha sorvolato l’oceano Pacifico, passando sopra l’area orientale dell’Australia, ma, secondo gli esperti, con queste dimensioni l’asteroide probabilmente sarebbe esploso nell’atmosfera innescando un’esplosione equivalente a quella di un paio di dozzine di kilotoni di TNT, come rileva Business Insider.

Più o meno un’esplosione simile a quella su Hiroshima del 1945 che sarebbe avvenuta però molto più in alto, a circa 4-5 chilometri dal suolo. Avrebbe dunque provocato uno spettacolo incredibile, qualche sconquasso se il fatto fosse avvenuto sopra un centro abitato, ma niente di più. La domanda che però sorge d’obbligo è questa: se l’asteroide fosse stato più grande saremmo stati in grado di individuarlo in tempo?

Schema del passaggio dell’asteroide 2020 QG vicino alla Terra avvenuto il 16 agosto. La freccia gialla indica la direzione del Sole, la linea blu indica la direzione della Terra mentre il tratteggio verde indica la posizione dell’asteroide ogni 30 minuti (credito: Minor Planet Center/International Astronomical Union)

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