Asteroidi, NASA si prepara a difenderci con missione il cui lancio avverrà a novembre

La navicella dovrebbe colpire piccolo asteroide ad una velocità di circa 6,6 km al secondo (credito: NASA/Johns Hopkins APL)

I preparativi sono stati tutti effettuati e la navicella Double Asteroid Redirection Test (DART) della NASA dovrebbe essere davvero lanciata il mese prossimo. Si tratta della prima, vera missione organizzata per capire come uno dei metodi principali che gli esseri umani intendono mettere in atto per difendersi dagli asteroidi possa davvero rivelarsi efficiente.
Il veicolo spaziale DART, infatti, è progettato affinché possa impattare su un piccolo asteroide denominato Dimorphos. Questo asteroide è realtà una piccola luna che orbita intorno ad un asteroide più grande denominato Didymos. Si tratta, in pratica, di un sistema binario di asteroidi.

Nessuno di questi due asteroidi è in realtà una minaccia

Dobbiamo precisare che nessuno di questi due asteroidi è in realtà una minaccia per il nostro pianeta: la missione è stata organizzata per capire se l’impatto di un corpo più o meno pesante, come quello di una navicella, possa cambiare la traiettoria orbitale di un piccolo asteroide.
Il metodo dell’impatto per cambiare la traiettoria dell’asteroide è infatti uno di quelli di cui si parla più spesso in termini di difesa dagli stessi asteroidi. Si pensa che un impatto, più o meno pesante, possa cambiare la traiettoria dell’orbita di un piccolo asteroide di quel tanto che basterebbe a fargli evitare il nostro pianeta.

Diverse informazioni verranno raccolte

Si tratta, però, di calcoli sono fatti in teoria o di simulazione al computer: lanciare una navicella contro un asteroide per vedere l’effetto che fa è, naturalmente, tutto un altro discorso.
Numerosi dati e diverse informazioni verranno raccolte da scienziati e tecnici e serviranno per capire come mettere davvero in atto la deflessione di un asteroide pericoloso qualora uno si dovesse davvero avvicinare minaccioso al nostro pianeta in futuro.

L’asteroide che verrà colpito ha un diametro di 160 metri

L’asteroide più grande della coppia è Didymos che ha un diametro di circa 780 metri. La sua piccola “luna”, quella che verrà colpita dalla navicella DART, ha invece una dimensione di circa 160 m. Più o meno la dimensione tipica degli asteroidi che consideriamo come pericolosi per la Terra e probabilmente uno di quelli che potrebbe diventare una minaccia in futuro per il nostro pianeta.
La navicella avrà un peso stimato di circa 500 kg e dovrebbe colpire il piccolo asteroide ad una velocità di circa 6,6 km al secondo. Ciò dovrebbe produrre un piccolo cambiamento della traiettoria che produrrà però uno spostamento reale della stessa traiettoria sul medio termine più consistente.

Roll Out Solar Array (ROSA)

La navicella DART si servirà di un dispositivo denominato Roll Out Solar Array (ROSA) per acquisire l’energia solare utile per il proprio sistema di propulsione elettrica.
I tecnici hanno trascorso l’ultimo anno e mezzo effettuando diversi test sulla navicella, in particolare quelli riguardanti l’impatto su Dimorphos che, indiscutibilmente, la parte più difficile della missione. Una volta completati gli ultimi preparativi nei capannoni di Vandenberg in California, la navicella sarà montata su un razzo SpaceX Falcon 9: il lancio dovrebbe avvenire il 24 novembre.

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