Astronomi confermano boom di nascite stellari quando galassie si fondono grazie ad intelligenza artificiale

Fusione di due galassie (credito: NASA/ESA/Hubble)

Un nuovo studio condotto dall’astronomo Lingyu Wang dell’Istituto Olandese per la Ricerca Spaziale (SRON) conferma una teoria riguardante la formazione delle stelle: quando due galassie si fondono ci sono dei periodi in cui è possibile osservare dei veri e propri “boom” per quanto riguarda la nascita stellare.
Il ricercatore ha infatti analizzato più di 200.000 galassie e ha confermato che il processo di fusione delle galassie, di per sé una cosa per nulla rara, è una delle forze trainanti della nascita delle stelle.

La teoria formulava, infatti, che le fusioni delle galassie provocano intense fasi stellari in cui c’è un aumento, di almeno un fattore 2, per quanto riguarda la formazione delle stelle e ciò coinvolge tutta la durata della fusione.
Il fenomeno è da spiegare nelle onde d’urto innescate dallo scontro dei gas interstellari, onde che innescano la nascita delle stelle.

Tuttavia la vera novità che risiede in questa ricerca sta nel fatto che i ricercatori hanno utilizzato un software di intelligenza artificiale per analizzare un numero record di galassie, oltre 200.000.
Con un database così grande, infatti, i ricercatori hanno dovuto far ricorso ad un algoritmo di apprendimento profondo per migliorare la riproducibilità dello studio.
Questo metodo mostra ancora una volta che l’intelligenza artificiale potrà rivelarsi utilissima per analizzare i dati che le prossime generazioni di strumenti, telescopi spaziali e non in primis, ci forniranno in set sempre più grandi e corposi, come lascia intendere William Pearson, primo autore dello studio, che ha lavorato insieme a Wang e a Floris van der Tak.

Anche i progetti portati avanti dalla cosiddetta “citizen science”, ossia realizzati dai non professionisti e quindi da gruppi di persone più numerosi (si pensi, per esempio, al progetto Galaxy Zoo), non possono gestire moli di dati così grandi.
Tuttavia Wang fa notare che non tutto il processo sarà interamente affidato computer; ci sarà comunque sempre bisogno di una fase di “addestramento” corretta per fornire esempi giusti ai software: “Se gli forniamo una definizione errata di fusione di una galassia, allora non farà il suo lavoro correttamente.”

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