Astronomi scoprono dove fosforo, un mattone della vita, si forma nello spazio

I ricercatori hanno trovato molecole contenenti fosforo in nella regione di formazione stellare AFGL 5142 e nella cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (ALMA (ESO / NAOJ / NRAO), Rivilla et al .; ESO / L. Calçada; ESA / Rosetta / NavCam; Mario Weigand, www.SkyTrip.de)

Il fosforo è considerato uno degli elementi costitutivi della vita, almeno per quella che si è sviluppata sulla Terra (l’unica che conosciamo, d’altronde).
Come sia giunto questo elemento sulla Terra è ancora oggetto di dibattito.
È proprio su questo punto che si è svolta una nuova ricerca grazie alla quale è stato possibile individuare, per la prima volta, dove nello spazio si formano le molecole contenenti tracce di fosforo e come questo può essere trasportato sul pianeta come la Terra.

Come spiega Víctor Rivilla, uno degli autori dello studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, non conosciamo ancora i processi base che hanno “attivato” la vita sulla terra 4 miliardi di anni fa. Tuttavia il nuovo studio fornisce un nuovo tassello che potrà essere di utilità per una spiegazione generale.

Utilizzando i dati dell’Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array (ALMA), i ricercatori hanno osservato una regione di intensa formazione stellare, denominata AFGL 5142, e hanno individuato luoghi in questa “nube” dove si formano molecole che contengono fosforo, tra cui il monossido di fosforo.
Le molecole che trasportano il fosforo si creano quando nascono le stelle più massicce: flussi di gas dalle stelle aprono delle cavità nelle nuvole interstellari ed è proprio sulle pareti di queste cavità che si vengono a formare le molecole contenenti fosforo.

Per capire poi come queste molecole possono essere trasportate sul pianeta come la Terra, i ricercatori hanno analizzato la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, già nota perché oggetto di studio nonchè perché è stata raggiunta, nel 2014, dalla sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea.
Proprio questa sonda, tramite lo strumento ROSINA (Rosetta Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis) prima di effettuare l’approdo ha raccolto dati per un paio di anni.

Analizzando questi dati, i ricercatori hanno trovato tracce di monossido di fosforo. È la prima volta che si individuano molecole di fosforo su una cometa, indizio del fatto che fosforo sulla Terra possa essere arrivato proprio tramite impatti di comete.

Kathrin Altwegg, una delle autrici dello studio, spiega: “Il fosforo è essenziale per la vita come la conosciamo. Poiché le comete molto probabilmente hanno fornito grandi quantità di composti organici sulla Terra, il monossido di fosforo trovato nella cometa 67P può rafforzare il legame tra le comete e la vita sulla Terra.”

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