Astronomi scoprono una “culla di comete” oltre Giove

Dove nascono le comete del sistema solare? Sembrerebbe una domanda semplice astronomicamente parlando, dato che possiamo osservare a miliardi di anni luce di distanza con i moderni telescopi, ma in realtà gli astronomi non sono ben sicuri di come e di dove si siano formate originariamente tutte le comete del sistema solare.
Si tratta di corpi molto importanti perché, nei fatti, rappresentano sostanzialmente gli oggetti composti del materiale che esisteva durante la formazione dello stesso sistema solare più incontaminati e quindi più interessanti.

In un nuovo studio, pubblicato sull’Astrophysical Journal Letters, un gruppo di astronomi del Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona ha voluto approfondire proprio questo argomento scoprendo che esiste una regione orbitale, poco dopo Giove, che può essere considerato come una “culla delle comete”.
In quest’area vengono intrappolati, grazie alla potente forza gravitazionale del più grande pianeta del nostro sistema solare, numerosi corpi ghiacciati.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione eseguendo una simulazione dei cosiddetti centauri, piccoli corpi ghiacciati, perlopiù asteroidi e comete, che descrivono un’orbita intorno al Sole la quale è compresa tra le orbite di Giove e Nettuno.
Gli astronomi credono che i centauri abbiano origine nella cosiddetta cintura di Kuiper, una regione dove ci sono moltissimi oggetti ghiacciati che si trovano oltre Nettuno e che si estendono per lunghissima distanza. Quando alcuni di questi corpi ghiacciati si avvicinano troppo a Nettuno, gli stessi corpi vengono spinti, attraverso una complicata rete di campi gravitazionali procurati dai pianeti, e rientrano nella regione dei centauri. Nella regione intorno a Giove, poi, Ci sono numerose comete dal breve periodo orbitale che girano intorno al Sole. Tra queste comete vi sono anche quelle definite come “comete della famiglia di Giove ” (Jupiter-family comets o JFC).

“Conosciamo 300 centauri che possiamo vedere attraverso i telescopi, ma questa è solo la punta di un iceberg di circa 10 milioni di tali oggetti”, riferisce Walter Harris, uno degli autori dello studio insieme a Kathryn Volk.
Analizzando in particolare, sempre tramite simulazioni al computer, l’orbita di 29P/Schwassmann-Wachmann 1 o SW1, un centauro scoperto nel 1927, i ricercatori sono giunti alla conclusione che intorno a Giove esiste una regione che viene costantemente alimentata da oggetti del genere. Si tratta di un’affermazione che contrasta con l’ipotesi più accettata secondo la quale la regione intorno a Giove è sostanzialmente vuota perché ripulita dalla grossa gravità dello stesso pianeta.
Tra l’altro questo nuovo approccio teorico spiegherebbe anche il tasso degli impatti di meteoriti e asteroidi su Giove, relativamente alto.

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