Astronomo italiano fotografa l’asteroide con periodo orbitale più breve, 2020 AV2

L'asteroide 2020 AV2 è indicato con una freccia al centro. La foto è stata scattata grazie al Virtual Telescope Project di Gianluca Masi

È denominato 2020 AV2 ma è conosciuto anche con la designazione di ZTF09k5 l’asteroide del quale è stata scattata un’immagine grazie al Virtual Telescope Project di Gianluca Masi che può vantare il più piccolo afelio conosciuto tra tutti gli oggetti del sistema solare, a parte Mercurio.
L’afelio è il punto più lontano che può raggiungere un oggetto in orbita intorno al Sole e che di solito determina anche l’orbita più stretta intorno alla stella.

E anche è questo il caso di 2020 AV2, un asteroide che mostra un periodo orbitale molto breve, più di qualsiasi altro asteroide conosciuto, tanto che compie un giro completo intorno alla nostra stella in soli 151 giorni.
Secondo lo stesso Masi, si tratta del primo oggetto “intervenusiano”, ossia di un oggetto la cui orbita è compresa interamente nell’orbita di Venere.
Si tratta naturalmente anche di un Inner-Earth Object (IEO), come sono classificati gli oggetti che orbitano intorno al Sole e la cui orbita è interamente compresa all’interno dell’orbita della Terra.

Si tratta di oggetti, quelli che orbitano molto vicino al Sole e la cui orbita cade interamente all’interno dell’orbita della Terra, difficili da individuare, come spiegato in un comunicato apparso sul sito dello stesso Virtual Telescope Project che annuncia la scoperta dell’asteroide.
Si tratta di orbite particolari che non si trovano nelle condizioni migliori per poter essere osservati dal nostro punto di vista.

Inoltre gli IEO sono sostanzialmente molto pochi e rappresentano solo il 2% dei near-Earth object (NEO), un’altra classe di oggetti di cui molto spesso si parla quando si citano gli asteroidi che si avvicinano, più o meno pericolosamente, al nostro pianeta.
L’immagine, con la relativa foto, che conferma l’esistenza dell’oggetto e la sua particolare orbita, è stata effettuata tramite il telescopio robotico di Ceccano, Italia.
La scoperta dell’asteroide era avvenuta lo scorso 4 gennaio grazie al telescopio da 1,2 metri Oschin Schmidt all’osservatorio di Monte Palomar nel contesto dello Zwicky Transient Facility (ZTF).

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