Astronomo propone nuovo limite di massa per differenziare pianeti da nane brune

La definizione di “pianeta” è sempre stata controversa tanto che, almeno negli ultimi anni, molti gruppi di astronomi tendono a non trovarsi d’accordo e ciò è avvenuto in particolare con Plutone che per decenni è stato considerato un pianeta prima di essere spostate in una speciale categoria, definita come “pianeta nano”.

Tuttavia non è solo il limite minimo di massa a rappresentare un problema per la definizione di pianeta ma anche il limite massimo. Una volta superata una certa massa, infatti, entra in gioco una nuova categorizzazione, quella delle nane brune, una sorta di via di mezzo tra i pianeti gassosi giganti, quelli come Giove per intenderci, e le stelle categorizzate come “nane”.

In un nuovo studio pubblicato sull’ Astrophysical Journal l’astronomo Kevin Schlaufman della Johns Hopkins University propone, a tal proposito, un nuovo limite massimo affinché un corpo possa essere considerato un pianeta e non una nana bruna. Secondo l’astronomo per essere considerato un pianeta, il corpo deve poter vantare una massa compresa tra 4 e 10 volte quella di Giove.

Secondo Schlaufman il contesto è oramai abbastanza maturo affinché si possano stabilire limiti massimi, grazie anche ai notevoli miglioramenti tecnologici dell’osservazione astronomica.
In ogni caso il problema di una vera definizione delle nane brune non sembra di certo essere risolto: sono decenni che gli astronomi si dividono su come distinguere le nane brune più piccole dai pianeti, essenzialmente quelli gassosi più grandi e massicci.

Secondo Schlaufman, comunque, non si può considerare solo la massa per differenziare le due tipologie di corpi astronomici ma bisogna conoscere anche la composizione chimica.
Tuttavia, studiando moltissimi casi, lo stesso astronomo ha scoperto che gli oggetti più massicci, quelli che superano un limite stabilito in circa 10 volte la massa di Giove, difficilmente si sono formati come se fossero pianeti e quindi possono essere considerati nane brune.

Fonti e approfondimenti



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