Attività fisica come strategia preventiva contro depressione

La validità dell’attività fisica per contrastare la depressione stata confermata da un nuovo studio apparso su JAMA Psychiatry realizzato da un gruppo di ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH).
I ricercatori hanno utilizzato vari set di dati genetici per trovare le prove relative al fatto che una maggiore attività fisica può causare una riedizione del rischio di depressione.

I ricercatori hanno utilizzato una particolare tecnica, denominata randomizzazione mendeliana, che utilizza varianti genetiche per studiare gli effetti di un fattore non genetico in un approccio diverso da quello della ricerca tradizionale. Le varianti geniche sono studiate come un tipo di esperimento naturale in cui le persone mostrano livelli medi più alti o più bassi di un fattore come l’attività fisica che sono correlati alle varianti genetiche che hanno ereditato.

Per valutare la quantità di attività fisica i ricercatori poi si sono avvalsi di strumenti quali l’accelerometro, uno strumento che cattura e registra attività anche diverse dall’esercizio pianificato, come ad esempio il semplice camminare per andare in qualche luogo oppure per salire le scale.

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