Attività fisica regolare riduce rischio di frattura dell’anca in donne in post-menopausa

L’attività fisica è importante per il corpo umano per una serie di ragioni e una di queste è stata scoperta da ricercatori dell’Università di Buffalo secondo i quali un’attività fisica regolare, come può essere una passeggiata, può essere collegata ad un rischio minore di frattura all’anca e in generale di frattura nelle donne in post-menopausa.

Le fratture sono infatti molto comuni nelle donne in post-menopausa e possono provocare una perdita di indipendenza, una limitazione fisica o finanche un aumento della mortalità, come spiega Jean Wactawski-Wende, ricercatore della School of Public Health and Health Professions e uno degli autori dello studio.
Wactawski-Wende e colleghi hanno analizzato i dati relativi a 77.000 donne seguire per più di 14 anni. Nel corso di questo periodo, il 33% dei soggetti dichiarava di aver avuto almeno una frattura.

I ricercatori scoprivano che le donne che svolgevano più attività fisica, almeno 35 minuti al giorno tra attività ricreative oppure domestiche, mostravano un rischio inferiore di frattura dell’anca del 18% ed un rischio inferiore di frattura in generale del 6%.
Si tratta di una prova del fatto che un’attività fisica regolare nelle donne anziane è più che importante anche per ridurre i rischi di frattura.

Ogni anno solo negli Stati Uniti sono 1,5 milioni le donne che vanno incontro ad una frattura, una cosa che comporta un certo livello di costo per l’assistenza sanitaria del paese. Il 14% di queste fatture riguarda l’anca.
Non c’è bisogno di fare body-building o una particolare tipologia di esercizio, come lascia intendere Wactawski-Wende: bastano anche attività modeste, inclusa la semplice deambulazione, purché svolta in maniera regolare, per ridurre in maniera significativa rischio di fratture.

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