Attività vulcanica forse ancora presente su Marte

Il sistema di Cerberus Fossae su Marte (credito: NASA/JPL/MSSS/The Murray Lab)

Un certo livello di attività vulcanica potrebbe essere ancora presente su Marte secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Icaro.[1]
Il ricercatore David Horvath del Planetary Science Institute Research Scientist si è interessato in particolare ad una regione marziana denominata Elysium Planitia che avrebbe visto una delle più giovani eruzioni vulcaniche sul pianeta mai individuate dagli scienziati.

Il ricercatore, che ha usato i dati degli orbiter che orbitano intorno al pianeta rosso, trova che quest’area sia un “misterioso deposito oscuro”. Si tratta di una regione, come spiega il ricercatore, caratterizzata da una pronunciata inerzia termica e da una ricchezza di pirosseno ad alto contenuto di calcio. Quest’ultimo in particolare è collocato in maniera simmetrica intorno ad un segmento del sistema di fessure della Cerberus Fossae, una serie di fessure quasi parallele su Marte che in realtà sono faglie nella crosta.[2]

Si tratta di caratteristiche simili a quelle delle macchie scure sulla Luna e su Mercurio, caratteristiche che suggeriscono un’eruzione vulcanica di tipo esplosivo. Secondo i ricercatori si tratta del deposito vulcanico più giovane mai individuato su Marte: “Se dovessimo comprimere la storia geologica di Marte in un solo giorno, ciò sarebbe avvenuto nell’ultimo secondo”.
Questo deposito sembra essere infatti diverso da altri presenti su Marte con lava che si trova in superficie. Questo dell’Elysium Planitia sembra essere uno deposito molto giovane fatto perlopiù di cenere e roccia.

L’eruzione che ha formato queste caratteristiche geologiche sul pianeta rosso è stata di tipo esplosivo e ha eruttato cenere e materiali fino a 10 km d’altezza nell’atmosfera. Non sarebbe stato un caso unico: depositi del genere probabilmente erano o sono molto numerosi sul pianeta ma sono stati erosi oppure sepolti.
Secondo il ricercatore la giovane età di questo deposito fa sospettare che attualmente possa essere presente ancora attività vulcanica sul pianeta e questa, probabilmente, non è causata da flussi di lava vicino alla superficie ma più che altro da sorgenti magmatiche più profonde.
Il sito in questione si trova ad una distanza di circa 1600 chilometri dal lander InSight della NASA, operante sul pianeta dal 2018.

Note e approfondimenti

  1. Evidence for geologically recent explosive volcanism in Elysium Planitia, Mars – ScienceDirect (IA) (DOI: 10.1016/j.icarus.2021.114499)
  2. Cerberus Fossae – Wikipedia in inglese (IA)

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