Attraversamento di tunnel spazio-temporali è possibile ma troppo lento secondo ricercatore

Un tunnel spazio-temporale (credito: Pixabay, CC0)

Il mistero principale dietro i wormhole, ossia i tunnel spaziotemporali che, almeno secondo la teoria, Possono collegare due luoghi distanti nell’universo, non è tanto quello relativo alla loro esistenza ma sta nella domanda: possiamo attraversarli?
Un nuovo studio, prodotto da Daniel Jafferis, fisico dell’Università di Harvard, sonda proprio questa possibilità. Secondo lo studioso è possibile viaggiare attraverso i tunnel spaziotemporali per spostarsi da un punto all’altro ma solo teoricamente e tali viaggi non risulterebbero utili comunque per gli esseri umani perché troppo lenti.

“Ci vuole più tempo per attraversare questi wormhole piuttosto che andare direttamente, quindi non sono molto utili per i viaggi nello spazio”, dichiara lo stesso Jafferis. Il ricercatore si rifà in particolare alla teoria secondo cui due wormhole potrebbero essere generati da due buchi neri connessi (entangled), teoria ideata per la prima volta da Einstein e Rosen nel 1935.
Per attraversarli ci sarebbe bisogno di energia negativa, una cosa che è incoerente con la stessa gravità quantistica, ma Jafferis supera questo ostacolo facendo ricorso a strumenti della teoria dei campi quantistici, calcolando effetti quantistici simili all’effetto Casimir.

Secondo lo stesso Jafferis il punto chiave di questo lavoro sta comunque nella relazione con il problema dell’informazione del buco nero e le commissioni tra la gravità e la meccanica quantistica. Anche se i tunnel spaziotemporali sono difficili da attraversare per gli esseri umani, lo studio che c’è dietro può portare comunque a ottimi risultati e tra l’altro gli stessi wormhole si sono rivelati un impulso nello sviluppo di una teoria della gravità quantistica.

In collaborazione con Ping Gao, anch’egli di Harvard, e con Aron Wall, ricercatore di Stanford, il fisico ha prodotto lo studio la cui presentazione, a titolo “Traversable wormhole”, si è tenuta sabato 13 aprile all’American American Physical Society del 2019 a Denver.

Fonti e approfondimenti

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