Aumento a lungo termine del livello del mare causato da scioglimento dei ghiacci della Groenlandia

La calotta glaciale della Groenlandia si sta sciogliendo e questo genererà un innalzamento del livello del mare, e ciò è un dato di fatto. Ma una nuova ricerca, condotta dall’Istituto geofisico dell’Università dell’Alaska Fairbanks, mostra che questo scioglimento, e dunque il parallelo innalzamento marino, si sta rivelando più veloce di quanto stimato in precedenza.

Lo studio, pubblicato su Science Advances mostra che, se gli attuali livelli di emissioni di gas serra continueranno e non diminuiranno, entro il 2100 lo scioglimento dei soli ghiacci della Groenlandia potrebbe contribuirebbe all’innalzamento medio del livello globale del mare da 19 a 63 pollici.
Lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia potrebbe essere stimato tra l’8% e il 45% della perdita totale di massa della calotta groenlandese entro il 2100.

I ricercatori hanno preso in considerazione tre diversi scenari eseguendo 500 diversi modelli che andavano fino all’anno 3000 calcolando anche diversi altri fattori, non solo quelli relativi alle emissioni degli esseri umani.
Nello scenario più grave, quello senza riduzione delle emissioni, il modello mostrava che l’intera calotta glaciale groenlandese si scioglierà del tutto entro l’anno 3000, cosa che causerebbe un innalzamento del livello marino globale di 17-23 piedi.

Con una limitazione drastica delle emissioni di gas serra e con una diminuzione entro la fine di questo secolo, la perdita del ghiaccio della calotta groenlandese potrebbe essere limitata all’8-25%. In questo scenario più ottimistico l’innalzamento marino risulterebbe di 6 piedi.

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