Aumento dell’attività del gene SIRT4 prolunga vita nelle mosche

Un gruppo di genetisti ed esperti della meccanica dell’invecchiamento ha scoperto che è possibile prolungare la durata della vita nelle mosche della frutta aumentando l’attività di un gene, il Sirtuin 4, conosciuto anche come SIRT4, una proteina presente anche nell’uomo e appartenente al gruppo delle sirtuine, note per le loro capacità di regolare longevità e metabolismo nonché stabilità del genoma e della neurodegenerazione in generale.
Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.

La ricerca suggerisce dunque che l’aumento dell’attività di questo specifico gene può risultare un metodo efficace per contrastare il declino metabolico correlato all’invecchiamento e ai vari disturbi che ne conseguono, in primis diabete e obesità.
Secondo Jason Wood, ricercatore nel Dipartimento di Biologia Molecolare, Biologia Cellulare e Biochimica della Brown University, uno degli autori della ricerca, lo studio mostra chiaramente che SIRT4 è responsabile non solo della regolazione della durata della vita ma anche del metabolismo in generale.

Durante gli esperimenti, le mosche con il gene modificato in modo da essere più attivo potevano vantare una vita prolungata di oltre il 20%, tempo aggiuntivo che trascorrevano in maniera del tutto sana. Inoltre se si rimuoveva completamente il SIRT4 dalle loro cellule, le mosche morivano rapidamente nonostante nutrienti e grassi fossero ancora del tutto presenti nel loro corpo.
Secondo Wood “Nessuna ricerca precedente ha rilevato che l’aumento dell’attività di una sirtuina mitocondriale come Sirt4 prolunghi la vita in buona salute di un organismo vivente”.

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