Aumento delle temperature collegato ad aumento del rischio di parti pretermine

Le donne incinte esposte a temperature più elevate del normale mostrano un rischio più grande di avere bambini prematuri o nati di morti secondo un nuovo studio apparso sulla rivista medica BMJ ripreso dalla AFP.
Si tratta di un collegamento che riguarda soprattutto le donne che vivono nei paesi più poveri ai tropici: con l’aumento del riscaldamento globale in corso, e dunque con l’aumento del numero delle ondate di calore nonché della loro intensità, questo collegamento potrebbe mostrarsi ancora più chiaramente in futuro.

La maggior parte dei bambini nati prematuri, che è la causa principale di morte nei bambini sotto cinque anni, è concentrata nei paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa, secondo i dati dell’Organicazione Mondiale della Sanità. In questo caso il team di ricercatori, guidato da Matthew Chersich del Wits Reproductive Health and HIV Institute di Johannesburg, ha esaminato 70 studi precedenti per giungere alla conclusione che le nascite pretermine sono più comuni alle temperature più elevate.

Lo stesso ricercatore ha stimato che le probabilità di un parto pretermine sono diventate più grandi, in media, del 5% per ogni grado Celsius e diventano maggiori del 16% durante le ondate di caldo. E dato che la temperatura media terrestre è aumentata di un grado centigrado nel corso degli ultimi 100 anni o poco più, ne consegue che, evidentemente, anche le nascite pretermine devono essere aumentate, in media, parallelamente.

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