Automobilisti di paesi più poveri più soggetti ad inquinamento, ecco perché

Risultati interessanti e particolari sono stati raggiunti da uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Surrey in relazione all’inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli. I ricercatori hanno calcolato che i conducenti di automobili nei paesi più poveri o meno sviluppati del mondo sono esposti molto di più a questa tipologia di inquinamento perché tendono maggiormente a viaggiare con i finestrini abbassati nel traffico.
Questo perché nei paesi più poveri le auto con aria condizionata sono meno diffuse semplicemente perché costano di più.

L’inquinamento atmosferico da traffico veicolare non è da sottovalutare, come rileva l’Organizzazione Mondiale della Sanità: ogni anno in tutto il mondo sono circa 7 milioni di persone che muoiono e la cui morte può essere ricondotta principalmente a questa causa.
I ricercatori hanno condotto lo studio esaminando i comportamenti dei pendolari dell’automobile in 10 metropoli: Chennai (India), Sulaymaniyah (Iraq), Addis Abeba (Etiopia), Daka (Bangladesh), Dar-es-Salaam (Tanzania), Guangzhou (Cina), Il Cairo (Egitto), Medellín (Colombia), San Paolo (Brasile) e Blantyre (Malawi).

Hanno analizzato in particolare l’esposizione al cosiddetto PM 2,5 e al PM 10 nell’interno delle auto durante le ore di punta. I ricercatori inoltre valutavano i casi di esposizione a questi inquinanti quando si utilizzavano nelle auto di sistemi di ricircolo, ad esempio con ventole oppure quello dell’aria condizionata, oppure si aprivano i finestrini semplicemente.
I ricercatori scoprivano che i guidatori delle auto delle città più povere erano maggiormente esposti agli agenti inquinanti perché rimanevano nel traffico con il finestrino aperto più spesso. Questa esposizione poteva avvenire fino ad 1/3 dell’intera lunghezza del tragitto da percorrere.

Coloro che attivavano il ricircolo (un sistema che prevede che l’aria all’interno dell’auto alla fine si è sempre la stessa) e che avevano il finestrino chiuso erano esposti a queste particelle nocive per l’80% in meno rispetto a coloro che viaggiavano con i finestrini aperti.
“Le auto con aria condizionata sono irraggiungibili per molti pendolari poveri e vulnerabili in tutto il mondo, ma i nostri dati sono chiari e coerenti per tutte le 10 città partecipanti”, spiega Prashant Kumar, direttore del Global Center for Clean Air Research (GCARE) del Surrey che ha partecipato allo studio.

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