Autonomia di auto elettriche fino a 5000 km con batteria a flusso “ricaricabile”

La nuova batteria a flusso utilizzata da un golf cart (credito: Lyna Landis, Purdue Research Foundation)

Una batteria di flusso efficiente per le auto elettriche di domani velocemente ricaricabile. È il progetto a cui stanno lavorando alcuni ricercatori della Purdue University. Si tratta di un nuovo tipo di batteria da utilizzare soprattutto per i veicoli elettrici che, secondo i primi test degli stessi ricercatori, potrebbe portare l’autonomia di un’auto elettrica fino a quasi 5000 km, ben oltre i limiti odierni.

Si tratta di una tecnologia che negli ultimi anni ha compiuto passi avanti enormi, come ricorda John Cushman, professore della Purdue, uno degli autori della ricerca: “È un punto di svolta per la prossima generazione di auto elettriche perché non richiede una ricostruzione molto costosa della rete elettrica negli Stati Uniti. È possibile convertire le stazioni di servizio per pompare elettrolito fresco e smaltire l’elettrolito esaurito e convertire le strutture per il cambio dell’olio a strutture per il cambio dell’anodo. È più facile e più sicuro da utilizzare ed è più rispettoso dell’ambiente rispetto al sistema di batterie esistente”.

Precedentemente, infatti, le batterie a flusso non risultavano per nulla competitive per via della bassa densità di energia, ma ora le cose sembrano cambiate.
Secondo Eric Nauman, che ha brevettato questa nuova batteria insieme a Cushman, “Le auto elettriche convenzionali come Tesla hanno batterie agli ioni di litio che di solito sono collegate durante la notte. La nostra batteria di flusso utilizza un fluido singolo a base di acqua che può far funzionare la macchina come se fosse un motore a gas, solo che non brucia nulla, è come un ibrido di una batteria e un gas”.

La tecnologia prevede la sostituzione del fluido nelle batterie circa ogni 480 km con un processo che si avvicina molto a quello relativo al rifornimento di carburante di una normale auto a benzina. Inoltre ogni 3000 miglia deve essere sostituito il materiale anodico attraverso un processo che, per il tempo che potrebbe portare via e per il costo, sarebbe perfettamente comparabile con quello del cambio dell’olio.
La tecnologia della batteria di flusso è stata già testata su scooter e su veicoli fuoristrada, ora è tempo di provarla con le normali automobili per un eventuale equipaggiamento industriale.

Fonti e approfondimenti

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